Attività repressiva della Capitaneria di Porto di Siracusa nella mattinata odierna a contrasto della pesca abusiva dei ricci di mare. La sezione della “Polizia Marittima e Difesa Costiera” della Capitaneria, a seguito di segnalazione telefonica pervenuta presso la Sala operativa, ha effettuato un controllo presso la Penisola Magnisi, rinvenendo un pescatore sportivo di ricci di mare, coadiuvato da un’altra persona a terra, intento alla pesca degli echinodermi in quantitativo notevolmente superiore a quello consentito dalla vigente normativa.
Gli uomini della Capitaneria, dopo un attento e paziente appostamento, hanno atteso che il pescatore riportasse a terra l’intero quantitativo di ricci di mare (poi risultati oltre trecento a fronte di un massimo di cinquanta consentiti dalla legge) intervenendo quindi per l’identificazione del trasgressore e la contestazione dell’illecito.
Rammentandosi che le sanzioni amministrative previste per tali infrazioni vanno da un minimo di mille euro ad un massimo di seimila euro, oltre al sequestro di quanto illecitamente pescato, detenuto o commercializzato, la Capitaneria invita la cittadinanza a diffidare dei prodotti ittici venduti al di fuori dei normali punti vendita a ciò autorizzati, ed anzi a segnalare potenziali attività illecite sulla filiera della pesca al numero blu 1530 (gratuito) o allo 0931/481011.
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