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Siracusa, piano industriale Lukoil: l’Ugl soddisfatta dopo l’incontro in Confindustria

Le parti hanno discusso sul piano industriale che prende il via con lo smaltimento ferie per tutti i dipendenti, passando anche per il mancato avvio di alcuni impianti Sud

L’Ugl Utl di Siracusa si è incontrata nella sede di Confindustria Siracusa,  con i vertici di Isab Lukoil per discutere sul piano aziendale 2021. Il segretario generale della Ugl Antonio Galioto, il segretario dei Chimici Peppino Furci e Luigi Flaccomio, insieme con i vertici delle aziende Isab-Inergy e Lukoil, si sono confrontati su argomenti e relative possibili problematiche che, in questi ultimi giorni, hanno interessato i lavoratori dipendenti dell’azienda inerente la preannunciata programmazione a partire dal piano “smaltimento ferie”.

Detta operatività come riferito dall’azienda alla sigla sindacale parte dalla necessità di affrontare l’attuale momento del mercato che è causata dal calo dei consumi che ha ridotto i ricavi. Dopo analisi e studi aziendali sull’andamento del mercato, Lukoil ha quindi ritenuto opportuno ricorrere allo smaltimento del monte ferie arretrate di tutto il personale in modo che possa attutire l’attuale situazione di contrazione del mercato, dovuta al crollo dell’economia mondiale di tutti i settori in particolare dell’industria petrolifera e tutto il comparto.

Una strategia aziendale che oltre al piano di smaltimento ferie vede la mancata ripresa di alcuni impianti di Isab Sud, così come è aperta la possibilità di aderire alla Cassa integrazione a partire dal secondo semestre (marzo) e per i restanti 9 mesi dell’anno nell’ipotesi in cui lo scenario economico non dovesse cambiare. L’azienda ha chiarito al sindacato di non aver intenzione di eliminare posti di lavoro e, quindi, nessun lavoratore sarà messo a rischio né tantomeno ci saranno ripercussioni sugli emolumenti.

Il Segretario dei Chimici Peppino Furci chiede per il futuro, alla luce del confronto giudicato “produttivo”, una più rapida informativa sulle problematiche aziendali al fine di non alimentare allarmismi e strumentalizzazione. “Impegno che il dottor Artale – dice il sindacalista – ha voluto subito confermare e garantire per il futuro, nel pieno rispetto dei ruoli, che possa, anche, contribuire a trovare quali possano essere le vie da intraprendere con un percorso comune a tutela dei lavoratori e per meglio affrontare le fasi che il polo industriale, alla luce del momento, dovrà affrontare per la ripresa della piena attività”.

Una nota positiva è stata inoltre riscontrata dall’Ugl sulle informazioni che sono state date sulla programmazione già in fase avanzata sulla realizzazione di un impianto di metanolo. “L’azienda – si legge nella nota Ugl – ci ha anche aggiornato sulla fermata in fase di ultimazione dei lavori, fermata che interesserà ancora il mese di gennaio e parte del mese di febbraio 2021, contando di poter riprendere le piene attività produttive verso la fine del mese di aprile crisi permettendo causa il protrarsi della pandemia. Come Ugl auspichiamo che la classe politica nazionale e regionale abbia come programma politico un piano per il futuro dell’area industriale di Priolo, cercando di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile ed un occhio alle bonifiche e risanamento ambientale tenendo presente la possibilità di accedere ai Recovery Plan”.


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