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Siracusa: Picchiano E Rapinano Prostituta, Finendo In Manette

Urla nella notte su Viale Ermocrate: è una donna nigeriana che chiede aiuto. Poco prima due uomini, due connazionali l’hanno aggredita, colpita e derubata. Ma non c’è nessuno che passa e può soccorrerla e la donna chiama il 112.

L’attivazione è immediata e la pattuglia della Radiomobile dei Carabinieri di Siracusa in pochi minuti giunge sul posto e la donna, ancora molto scossa, racconta cosa le è accaduto. I militari chiamano subito un’altra macchina di supporto perché la donna deve essere accompagnata al pronto soccorso, poiché spinte e colpi le hanno procurato lividi ed ematomi.

Poi si mettono alla ricerca dei due soggetti. La donna ha indicato corporatura e direzione di fuga, ma si tratta di cercare due ombre scure nella notte, in una zona poco illuminata. I Carabinieri si attivano e pensano che i due malfattori si possano essere rifugiati dalle parti della stazione ferroviaria e iniziano a pattugliare l’area. Dopo qualche minuto l’intuizione risulta fondata tanto che i militari intravedono due figure che, nei pressi dell’ingresso della stazione, si nascondono al controllo visivo degli uomini in uniforme.

Uno sguardo più attento ed i militari balzano dalla vettura per acciuffare i due soggetti. Si tratta di due nigeriani simili a quelli descritti dalla vittima che, peraltro, sottoposti a perquisizione, hanno in tasca proprio cento euro, la somma asportata alla ragazza.

Vengono quindi condotti alla caserma di Ortigia per ulteriori accertamenti, ma quando, dopo una mezz’ora, la donna, uscita dall’ospedale con una prognosi di 10 giorni, entra nell’ufficio per sporgere la denuncia, sobbalza e si nasconde dietro al Carabiniere che la sta accompagnando: quelli che gli altri militari hanno condotto in caserma sono proprio i due che l’hanno aggredita e rapinata.

Scattano così le manette ai polsi di IMAFIDON Uyiosa, classe 1986, e OYANMELEN EHIS, classe 1984, entrambi nigeriani: per loro l’accusa è rapina e lesioni. Ne risponderanno al Tribunale di Siracusa, davanti al quale compariranno a breve per la convalida dell’arresto.

I due sono stati condotti, nel frattempo, presso il carcere di Cavadonna, a disposizione della magistratura.
 


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