Le piscine comunali della Cittadella dello Sport di Siracusa sono attualmente chiuse a causa di un guasto al chiller, l’impianto che consente di regolare e mantenere la temperatura dell’acqua. Il problema si è manifestato all’inizio della settimana e, complice il brusco abbassamento delle temperature, neppure il sistema di solare termico in funzione riesce a garantire condizioni adeguate per lo svolgimento degli allenamenti di nuoto e pallanuoto.
Una situazione che ha provocato forti disagi alle società sportive e alle famiglie degli atleti, molti dei quali – soprattutto bambini e ragazzi – sono rimasti improvvisamente senza la possibilità di allenarsi. A raccogliere le segnalazioni e a portare la questione all’attenzione pubblica è stato il consigliere comunale Damiano De Simone, che questa mattina insieme alla collega Alessandra Barbone ha incontrato alcuni genitori proprio negli impianti della Cittadella.
“Sono stato contattato da genitori e operatori del settore – spiega De Simone – che lamentano disagi che ciclicamente si ripresentano e sono sempre gli stessi. Non possiamo più sostenere questa situazione. I bambini e i ragazzi vogliono allenarsi in serenità e le società hanno bisogno di poter programmare una stagione fatta di allenamenti e gare. Questa è l’ennesima prova del fatto che gli impianti sportivi sono lasciati all’abbandono e al degrado, per mancanza di una vera manutenzione ordinaria e straordinaria”.
Secondo il consigliere, il problema non riguarda solo l’attuale guasto, ma una gestione strutturalmente deficitaria degli impianti sportivi cittadini. “Si parla di nuovi impianti in altre zone della città – aggiunge – ma prima bisognerebbe mettere in condizione quelli esistenti di essere utilizzati in sicurezza e continuità“.
A raccontare i disagi dal punto di vista delle famiglie è Concetta Scambari, mamma di un atleta di 14 anni. “Lo dico apposta: 14 anni è un’età delicata – spiega – oggi si parla tanto di togliere i ragazzi dal telefono e di non lasciarli sempre a casa. Per questo abbiamo scelto la Cittadella per far fare pallanuoto ai nostri figli. Qui hanno trovato allenatori bravissimi che li hanno fatti sentire parte di un gruppo, li hanno coinvolti in gare, manifestazioni, esperienze di crescita“.
Ma i problemi con l’acqua fredda, come sostiene il genitore, non sarebbero nuovi. “Abbiamo iniziato a settembre – racconta – e già a ottobre ci sono stati i primi disagi: c’era chi parlava di 18 gradi, chi di 20 o 25, ma comunque non era una situazione normale. Si è andati avanti a fatica e oggi siamo di nuovo punto e a capo. Siamo stanchi”.
Le società sportive hanno cercato soluzioni alternative, ma con grandi difficoltà. “Alcune hanno trovato disponibilità in piscine di altri Comuni, come Augusta – prosegue Scambari – ma i nostri figli vanno anche a scuola. Un conto è allenarsi qui a Siracusa nel pomeriggio, un altro è dover affrontare spostamenti continui fuori città. Non è sostenibile”.
Dal Comune, intanto, fanno sapere che l’intervento è stato già avviato. I tecnici sono venuti a verificare il guasto – spiegano dagli uffici – lo scambiatore si è bucato e va sostituito. Si sta aspettando il preventivo, che dovrebbe arrivare a in giornata, e subito dopo verrà dato l’ok per acquistare il pezzo e far ripartire gli impianti.
Ma l’Amministrazione guarda anche oltre l’emergenza. Si sta lavorando a un progetto esecutivo per una riqualificazione complessiva delle piscine. L’idea è trasformare la vasca piccola in una semiolimpionica e rifare completamente quella olimpionica, comprese le tribune e le vasche di compenso.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni




















