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Siracusa, pista ciclabile e corsia preferenziale in corso Umberto. Le strisce blu traslocano a sinistra della carreggiata

Nei giorni scorsi le nuove corsie sono state realizzate in via Malta. Non mancano le polemiche dei cittadini

Stalli per le auto a sinistra della carreggiata, piste ciclabili a destra, con accanto la corsia preferenziale ed infine, nella parte centrale, un’unica via per le tutti gli altri mezzi. Cambia così il disegno di corso Umberto dove, da questa mattina, gli operai del Comune sono al lavoro per disegnare le nuove strisce blu che non saranno più nella parte destra della carreggiata, ma bensì dal lato opposto per lasciare spazio alla striscia bianca che delimita la pista ciclabile e alla corsia preferenziale.

Potranno transitare nella corsia preferenziale bus, taxi, forze dell’ordine e mezzi di soccorso. Vietato il transito ai residenti in Ortigia, almeno per il momento. Poi, forse, la corsia sarà aperta anche ai residenti. La settimana scorsa è stata la volta di via Malta, dove sono nate le due nuove corsie certamente poco amate dai cittadini che a fatica rispettano la striscia di confine.

Il motivo spesso è tanto semplice quanto facile come limite da superare: le auto in doppia fila che impediscono il passaggio tanto che invadere la corsia preferenziale diventa l’unica soluzione possibile.

Quella di una mini rivoluzione sostenibile è un’iniziativa partita già con l’ex assessore al ramo, Giovanni Randazzo, e contenuta nel Piano della mobilità e piano del traffico approvato dal Consiglio comunale e oggi portata avanti dall’assessore alla Mobilità, Maura Fontana. L’obiettivo è chiaro: decongestionare il traffico nel centro storico incentivando i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici, lasciando le auto fuori da Ortigia per poi sfruttare i bus. Quest’ultimi che, sulla carta, potrebbero essere presi in via Elorina dove dovrebbe nascere un parcheggio scambiatore.

Lasciare l’auto fuori dal centro storico per raggiungerlo con i mezzi pubblici è un’idea non nuova che l’amministrazione prova da tempo a perseguire. In mezzo, tra i vari tentativi, i limiti da superare prima con i vincoli legati all’area Sin di via Elorina, e poi la moria di bus navetta (a oggi assenti). Mezzi obsoleti ritenuti troppo costosi da riparare e quindi mandati in pensione, senza però un turn-over lasciando così la città sprovvista di mezzi che sarebbe potuti essere utili soprattutto adesso con la realizzazione della corsia preferenziale. Se l’acquisto di nuovi mezzi è sicuramente l’ago della bilancia per giudicare la scelta dell’Amministrazione di realizzare le corsie, le abitudini dei cittadini sono certezza che la rivoluzione è ancora lontana e dovrà passare da una possibile campagna educativa.


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