Più luce per aumentare sicurezza e decoro urbano nel quartiere Borgata. Entreranno a breve nel vivo i lavori di potenziamento e riqualificazione dell’illuminazione pubblica nell’area di Santa Lucia, con un intervento che interesserà il tratto compreso tra il Monumento ai Caduti e la zona ovest di viale Luigi Cadorna. Ad annunciarlo è l’assessore comunale Andrea Firenze, che ha illustrato il progetto definendolo un tassello strategico per il futuro del quartiere. L’intervento partirà da corso Umberto, passando per il Foro Siracusano e fino a piazzale Marconi, dove verrà avviata una riqualificazione energetica con l’installazione di nuovi corpi illuminanti a led. L’obiettivo è modificare in maniera significativa la qualità dell’illuminazione del secondo quartiere storico della città, elevando gli standard di sicurezza e migliorando la vivibilità degli spazi urbani.
“Dopo un lavoro durato parecchi mesi abbiamo prodotto un progetto di riqualificazione di grande rilevanza sotto il profilo illuminotecnico – spiega Firenze – che crediamo possa essere all’altezza della storicità e delle peculiarità dei luoghi interessati. Un intervento non più procrastinabile per la sicurezza e il decoro della nostra città”.
Per l’assessore, la Borgata rappresenta una delle principali sfide urbanistiche e sociali della città, al pari di quanto avvenuto negli anni scorsi nel centro storico di Ortigia. “Per noi la Borgata rappresenta una grande sfida, così come lo è stato il centro storico di Ortigia. Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia che punta a investire sul futuro di quello che consideriamo il meraviglioso secondo centro storico della città. Non ci limitiamo a una manutenzione ordinaria ma realizziamo un vero e proprio potenziamento strategico dell’impianto di illuminazione pubblica”.
Il progetto prevede la riprogrammazione di 275 punti luce lungo gli assi viari nord-sud e la sostituzione integrale di altri 123 corpi illuminanti, con l’installazione di apparecchi di nuova generazione e sistemi ottici studiati per migliorare la distribuzione della luce soprattutto nelle aree di intersezione stradale. Nei punti in cui le infrastrutture risultano assenti, saranno inoltre installate nuove tesature con ulteriori corpi lampada. Dal punto di vista tecnico, l’intervento porterà a un aumento significativo della potenza e del flusso luminoso. In diversi tratti si passerà da lampade da 16 o 27 watt a nuovi sistemi da 41 watt, mentre in altri casi si arriverà fino a oltre 70 watt, incrementando notevolmente la quantità di luce disponibile nelle strade e negli incroci.
Firenze ha inoltre precisato che i lavori saranno realizzati interamente a carico del gestore dell’impianto, senza costi aggiuntivi per l’amministrazione comunale. I tempi previsti indicano il completamento dell’intero intervento alla Borgata entro il mese di luglio, mentre entro giugno dovrebbero essere conclusi i lavori su corso Umberto, Foro Siracusano e piazzale Marconi. L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento all’Ufficio Energia del Comune per il lavoro svolto, ricordando anche i numerosi interventi già effettuati in altre aree della città, tra manutenzioni straordinarie, sostituzioni di pali e opere di potenziamento della rete. Un insieme di interventi che, secondo Palazzo Vermexio, starebbe contribuendo a migliorare in modo significativo le prestazioni complessive del sistema di illuminazione pubblica cittadino.
“Fa piacere leggere che il Comune abbia finalmente deciso di intervenire per potenziare l’illuminazione pubblica alla Borgata, aumentando punti luce e potenza degli impianti, dopo avere riconosciuto implicitamente che la situazione attuale non fosse più sostenibile sotto il profilo della sicurezza e della vivibilità urbana. Fa piacere anche sapere che il costo dell’intervento sarà sostenuto dal gestore e non direttamente dalle casse comunali.
Va riconosciuto all’assessore Andrea Firenze di avere ereditato una situazione estremamente critica e di essere intervenuto con concretezza per cercare di porvi rimedio. Gli interventi annunciati rappresentano finalmente una presa d’atto di un problema che i cittadini denunciano da anni – le parole del consigliere comunale di FdI Paolo Cavallaro – Quello che però colpisce è il totale silenzio sulle responsabilità politiche e amministrative del passato. Per anni i cittadini hanno denunciato una città lasciata in penombra a causa di interventi di relamping evidentemente sbagliati, insufficienti o comunque inadeguati rispetto alle reali esigenze del territorio. Interi quartieri hanno subito una drastica riduzione della qualità dell’illuminazione pubblica, con inevitabili conseguenze sulla sicurezza stradale, sul decoro urbano, sulla percezione di sicurezza dei residenti e sulla qualità della vita. Oggi si corre ai ripari, e questo è positivo. Ma qualcuno dovrebbe avere l’onestà intellettuale e politica di spiegare ai cittadini cosa non ha funzionato: chi ha progettato quegli interventi? Chi li ha autorizzati? Chi avrebbe dovuto vigilare? Perché non si è intervenuti in corso d’opera? E soprattutto: perché, davanti alle proteste diffuse e alle criticità evidenti, nessuno è intervenuto tempestivamente per correggere un’impostazione che si è rivelata fallimentare? Il sindaco ha manifestato più volte pubblicamente disappunto, persino irritazione, per gli effetti prodotti da quegli interventi. Ma proprio il Sindaco è l’unico che non può limitarsi a mostrarsi arrabbiato. Aveva il dovere politico e amministrativo di intervenire subito, non quando il danno era ormai evidente da anni e la città aveva già pagato il prezzo di scelte sbagliate in termini di sicurezza, vivibilità e qualità urbana. Non basta inaugurare nuovi interventi o annunciare potenziamenti. Serve anche fare chiarezza sul passato, perché amministrare significa assumersi responsabilità quando le scelte producono effetti negativi sulla città. Siracusa merita una rete di illuminazione efficiente, moderna e sicura, ma merita anche trasparenza, vigilanza e capacità di intervenire per tempo da parte di chi governa”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni









