Comunicato inviatoci da Angelo La Manna, Consigliere Quartiere Epipoli, in merito allo stato della Pizzuta:
“Devo, con rammarico, constatare che nonostante gli sforzi del Consiglio di Quartiere Epipoli, del quale mi pregio di far parte, l’intera area della Pizzuta è pressoché abbandonata a se stessa. In particolare e a malincuore, mi trovo nella scomoda posizione di dover denunciare e per l’ennesima volta, le condizioni di degrado di via P. Salibra e limitrofe, zone che sembrano esser state dimenticate dalla nostra Amministrazione. Gli abitanti di via P.Salibra, ad esempio, dopo aver pagato la giusta e dovuta sanatoria edilizia, l’urbanizzazione, l’allaccio alla rete fognante ( un milione di lire del vecchio conio ), e i regolari versamenti per le tasse comunali, si ritrovano, oltre allo svuotamento dei cassonetti dell’immondizia ( che non avviene sempre in modo puntuale ) a non poter usufruire di tutti quei servizi che fanno di un quartiere parte viva e vibrante di una città cosiddetta civile.
La pulizia delle strade ( in particolare, i lati carreggiata ) è pura utopia , addirittura ( più volte segnalato ) in Via L. Monti esiste da circa quattro anni una discarica abusiva che contiene non meno di trenta metri cubi di materiale vario e tutto questo, neanche a dirlo, a poche decine di metri dal nuovo Liceo Gargallo.
Non si è pensato di approntare nessuna pensilina o qualsiasi cosa possa esser considerata postazione idonea per l’attesa dell’unico autobus che transita su via Luigi Monti, zona che soffre anche di un’atavica carenza di illuminazione pubblica, cosa questa, in comune con via P.Salibra, dove tale illuminazione è del tutto assente.
E che dire di queste strade ? A tratti assolutamente impraticabili, non solo prive di segnaletica orizzontale e/o verticale, ma dissestate o addirittura non asfaltate. Difetti questi, che non limitano solo il transito di moto, autoveicoli e pedoni ma cosa ben più grave, costituiscono delle insormontabili barriere architettoniche per i portatori di handicap e per chiunque, abbia bisogno di ausili particolari, per compiere i propri spostamenti. Noi residenti della Pizzuta non ci stiamo ad esser considerati la Cenerentola della città, vittime dell’antica ed errata differenza di trattamento fra “figli e figliastri”. Prego quindi, gli Amministratori di Siracusa di prestare più attenzione alla propria città e alle giuste e opportune lamentele di chi la abita, la ama e vorrebbe solo veder rispettati i propri diritti di cittadini e soprattutto, di contribuenti.“