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Siracusa, polvere e insetti tra i reperti del museo Paolo Orsi. Il direttore: “Affidato l’incarico di pulitura”

“Da una decina di giorni - spiega Staffile - abbiamo dato l’incarico a una ditta specializzata per la pulitura delle superfici orizzontali all’interno delle vetrine. Le operazioni sono un po’ complicate, ma stiamo andando avanti”

Sporcizia e insetti tra i reperti custoditi al museo Paolo Orsi di Siracusa. Si moltiplicano le segnalazioni arrivate alla nostra redazione che vanno tutte in questo senso: cittadini che provano imbarazzo nel mostrare ad amici e parenti in visita in città i gioielli custoditi all’interno della struttura a causa dell’incuria. Nelle immagini scattate tra le teche sono evidenti ragni, polvere e altri insetti senza vita.

“Stiamo provvedendo”, replica Carlo Staffile, direttore del museo. Dal suo racconto a microfoni spenti ci fa capire che la vicenda affonda le radici agli scorsi anni in cui la pulizia era saltuaria. Adesso, però, pare che il problema sia in fase di risoluzione.

“Da una decina di giorni – spiega Staffile – abbiamo dato l’incarico a una ditta specializzata per la pulitura delle superfici orizzontali all’interno delle vetrine. Le operazioni sono un po’ complicate, ma stiamo andando avanti”.

Il motivo delle difficoltà è da ricercare nei protocolli che bisogna rispettare per pulire beni così preziosi e unici: ogni reperto deve essere spostato e poi riposizionato, non è possibile togliere la polvere con i reperti all’interno delle teche.

“Il museo è grande quindi ci vuole un po’ di tempo, ma a breve sarà tutto risolto”, conclude il direttore,


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