Siracusa, porte aperte in Giunta: il sindaco Italia aspetta Pd, 5 Stelle e, perché no, Forza Italia

Per portare la Giunta a 9 assessori c'è ancora una casella libera che dovrebbe essere occupata dal PD, ma se i democratici dovessero tergiversare non è da escludere che il nono assessore potrebbe essere espressione di altre parti politiche

Porte ancora aperte al Pd, ma non solo. L’ultimo posto in Giunta potrebbe andare anche ai 5stelle o a ciò che ne resterà al termine dello scontro fratricida all’interno del gruppo consiliare. È quanto ha lasciato intendere stamattina al termine del rimpasto in Giunta il sindaco Francesco Italia. Ufficialmente il primo cittadino ha rivolto un appello ai democratici affermando di attendere una loro decisone per completare la Giunta ormai estesa a 9 componenti.

Di contro, però, Italia ha anche detto a chiare lettere che, in assenza di un nome dai democratici in tempi brevi, quel posto potrebbe essere a disposizione anche per tutte quelle forze politiche che in questi primi 14 mesi hanno aperto al dialogo con l’amministrazione. Compresa parte di Forza Italia, dato che il sindaco in un recente passato non ha lesinato parole di stima nei confronti del capogruppo in Consiglio comunale (Ferdinando Messina in occasione del bilancio) nè nei confronti del deputato nazionale Stefania Prestigiacomo, amica di lungo corso. Vale a dire quasi tutti eccezion fatta per Reale e Vinciullo. Insomma, quanto accaduto oggi con Amo Siracusa, che stamattina ha visto “l’incoronazione” di Maura Fontana a proprio assessore di riferimento, potrebbe ripetersi per altri in futuro. E tra questi potrebbero esserci anche il Movimento 5 Stelle, nonostante a Siracusa stia vivendo una stagione di Piddina memoria.

Una spaccatura totale nel gruppo consiliare che vede da una parte Silvia Russoniello e Roberto Trigilio e Moena Scala, Francesco Burgio e Chiara Ficara dall’altra. Vecchie ruggini partite dall’accordo sempre negato (ma oggi palese) per la nomina della Scala a presidente del Consiglio e culminato oggi con la votazione “spaccata” sui loculi cimiteriali. Domani i tre terranno una conferenza stampa e probabilmente voleranno altri stracci dopo quelli a suon di comunicati stampa già volati negli ultimi giorni. Ma il Movimento, favorito anche dal nuovo governo nazionale con il Partito Democratico, non è l’unico che potrebbe beneficiare delle “porte girevoli” per un ingresso in Giunta. Perchè se è vero che Italia fin dal giorno successivo alla propria elezione a primo cittadino ha dichiarato di voler fare da “conciliatore” politico, dall’altra è vero anche che il primo cittadino sembra potersi muovere a proprio piacimento in quelle zone (politiche) dilaniate da nuove o antiche lotte.

Da destra a sinistra, passando appunto per il Movimento. Una condizione che garantisce al sindaco ampi margini di manovra, perché se è vero che la nuova composizione della Giunta vede l’ingresso di Amo, vero è che tra gli assessori della prima ora ci sono almeno due nomi che a oggi non hanno alcuna rappresentanza in Consiglio comunale: Fabio Granata e Giusy Genovesi. Due carte che Italia potrebbe giocarsi in un futuro rimpasto per ampliare ulteriormente i propri orizzonti in aula consiliare e ottenere una maggioranza “bulgara”. Due jolly che probabilmente verranno giocati nel momento opportuno, vale a dire dopo il pronunciamento del Tar. Sempre che questo dia ragione a Italia.


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