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Siracusa: Powerboat1 Che La Festa Cominci

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Sono iniziate ieri le prove dei bolidi del mare. 18 metri di lunghezza per scafi che sfiorano i 200 km orari in acqua . Una prova di potenza e tecnologia per il Gran Premio del Mare di Sicilia 2009, il campionato mondiale della nautica, la formula uno del mare.

Sette gli equipaggi in gara per la vittoria di tappa e per la classifica generale, quella che assegna la vittoria del campionato, essendo questa l’ultima prova del Campionato.

A presentare il grande circo mediatico asserragliato nel piazzale di Molo Sant’Antonio –di fronte la Capitaneria d Porto –  c’erano proprio tutti ieri: amministratori locali e dirigenti della federazione. Assente solo lo sponsor regionale – l’Assessore al Turismo Nino Strano – il motore dell’iniziativa, quello che ha voluto e portato a Siracusa la Kermesse della motonautica.

Un grande evento, uno spettacolo di colori e di motori che sarà ripreso dalle televisioni d’oltre Oceano per il tramite di Sky, sponsor associato della manifestazione.

Alberghi pieni e ristoranti prenotati – come affermano gli organizzatori – sono il risvolto positivo di un investimento regionale mirato alla promozione turistica destagionalizzata.

“La risorsa mare per lo sviluppo di un nuovo modello” – come ha dichiarato il Sindaco Roberto Visentin , prima del giro ai “box” dei bolidi. Un tour d’obbligo e di curiosità effettuato ieri mattina  insieme al Presidente del Powerboat P1, Asif Rangoonwala , un carismatico imprenditore di Mumbai (la ex Bombay dell’India) da anni trapiantato in Gran Bretagna.

“Dal 2010 assicureremo la benzina verde – ha detto Rangoonwala – per conciliare i problemi ambientali  con i motori e spero di poter tornare in Sicilia e magari organizzare una scuola, un “training” per nuovi piloti qui a Siracusa”.

Ieri  le prove ufficiali per la “pole position”, ed oggi  e domani la gara che sarà visibile da tutte le parti che circondano il Porto Grande fino al mare aperto vero il lungomare di levante per un circuito affidato alla sicurezza della Capitaneria di Porto che ha già predisposto un cordone di garanzia all’incolumità di piloti e spettatori.