Entra nel vivo la seconda edizione del Premio Massimo Riili, iniziativa promossa da ANCE Siracusa dedicata ai temi della rigenerazione urbana, della sostenibilità e della qualità dell’architettura. Nella giornata di ieri si è svolto un incontro con gli studenti della Scuola di Architettura di Siracusa dell’Università di Catania, alla presenza del presidente di Ance Siracusa, Paolo Augliera, e del docente universitario Luigi Alini, componente della giuria del premio.
L’incontro è stato l’occasione per presentare agli studenti finalità e obiettivi dell’iniziativa, che dopo il successo della prima edizione punta a consolidarsi come momento di confronto tra professionisti, imprese e giovani progettisti.
“L’anno scorso abbiamo fatto un buon lavoro con la prima edizione del Premio Massimo Riili – ha spiegato Augliera – e quest’anno abbiamo deciso di riproporlo visto il numero e la qualità dei progetti presentati. È qualcosa di importante da continuare e portare avanti nel tempo perché offre a professionisti, imprese e studenti la possibilità di mostrare ciò che sanno fare e la loro idea di futuro”.
Il presidente di Ance Siracusa ha ribadito come il premio continui a concentrarsi sui temi della rigenerazione urbana e del miglioramento della qualità della vita nelle città: “Siracusa e la Sicilia hanno bisogno di più qualità negli interventi urbani e nelle opere che possono essere recuperate e valorizzate. Per questo contiamo molto sulla partecipazione degli studenti, che rappresentano il futuro dell’architettura e delle città in cui vivranno i nostri figli e i nostri nipoti”.
Augliera ha inoltre sottolineato il valore simbolico dell’incontro ospitato proprio nella sede universitaria siracusana: “Essere qui oggi alla Scuola di Architettura è un plus importante, perché significa parlare direttamente con chi domani progetterà le nostre città. Abbiamo scelto di limitare il concorso a progetti legati alla Sicilia perché vogliamo contribuire a rendere le nostre città più belle, più vivibili e più sostenibili”.
A evidenziare l’importanza dell’iniziativa dal punto di vista formativo è stato il professor Luigi Alini, che oltre a far parte della giuria sta lavorando per coinvolgere università e studenti anche al di fuori della Sicilia.
“Ringrazio Ance per averci coinvolto anche in questa seconda edizione – ha dichiarato – perché credo sia una grande opportunità per gli studenti di Siracusa e non solo. Abbiamo cercato di sensibilizzare anche altre sedi universitarie italiane e ci auguriamo una partecipazione ampia e numerosa”.
Per Alini il premio rappresenta soprattutto un’occasione concreta di crescita professionale: “Per molti studenti confrontarsi con un bando competitivo è un esercizio fondamentale. Tra qualche anno saranno professionisti e parteciperanno a concorsi nazionali e internazionali. Elaborare una proposta, sintetizzarla e comunicarla agli altri è una palestra importante per la loro formazione”.
La seconda edizione del Premio Massimo Riili conferma così la volontà di creare un ponte tra formazione universitaria, professione e impresa, puntando su idee e progetti capaci di immaginare una Sicilia più moderna, sostenibile e vivibile.
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