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Siracusa: presunta fuoriuscita percolato da discarica c.da Cadorna, consigliere Acquaviva interroga la Provincia

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Con la seguente interrogazione sulla presunta fuoriuscita di percolato dalla discarica di c.da Cardona, il Consigliere Provinciale Alessandro Acquaviva si rivolge all’Ente provinciale:

“Visto che In data 14 Novembre 2011 sei cittadini hanno segnalato al X Al settore Ambiente della Provincia (protocollo n. 2450/Ri) la presenza di liquido schiumoso ,di colore marrone ,che nei giorni di pioggia invade la carreggiata della strada Mottava-Pilicelli. Preso atto che nella denuncia si ipotizza la fuoriuscita dei liquami della discarica adiacente di contrada Cardona nel comune di Siracusa,
Visto che l’art 13, comma 2, lett. l, D.Lgs. n. 36/2003) recita:

‘La manutenzione, la sorveglianza e i controlli della discarica devono essere assicurati anche nella fase della gestione successiva alla chiusura, fino a che l’ente territoriale competente accerti che la discarica non comporta rischi per la salute e l’ambiente. In particolare, devono essere garantiti i controlli e le analisi del biogas, del percolato e delle acque di falda che possano essere interessate’.

Visto che il punto 2.3. dell’allegato dello stesso decreto recita: ‘Il percolato e le acque di discarica devono essere captati, raccolti e smaltiti per tutto il tempo di vita della discarica, secondo quanto stabilito nell’autorizzazione, e comunque per un tempo non inferiore a 30 anni dalla data di chiusura definitiva dell’impianto.Il percolato e le acque raccolte devono essere trattate in impianto tecnicamente idoneo di trattamento al fine di garantirne lo scarico nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia’.

Considerato che il percolato è un refluo considerato altamente inquinante derivante dai processi biologici e fisico-chimici all’interno delle discariche. Visto che le funzioni di controllo e vigilanza sulle discariche sono affidate all’Ente Provincia . Chiedo di sapere se è stata accertata ,da parte dell’Ente, la provenienza dei liquami e quali conseguenti provvedimenti sono stati adottati dall’Ente”.