Arriva “WhatsApp SiracusaNews”: per le segnalazioni dei lettori, basta un messaggio

In tendenza

Siracusa, prima insulta gli agenti, poi il pentimento per evitare la denuncia: costretto a pagare 1.500 euro

I fatti risalgono all'agosto scorso quando l'uomo è andato in escandescenza, apostrofando pesantemente i due agenti, per "contestare" un verbale ricevuto in un'altra area

Riceve un verbale nella zona umbertina, cerca i vigli urbani e scaglia la propria ira contro gli agenti in servizio a presidio della Ztl. È quanto accaduto a un cittadino siracusano che adesso si vedrà costretto a pagare 500 euro (all’ispettore capo Gesualda Altamore e l’ispettore Paolo Rametta) e la stessa somma al Comando di Polizia Municipale di Siracusa. I fatti risalgono all’estate scorsa, più precisamente ad agosto, quando con la nuova Ztl gli agenti della Municipale “bloccavano” l’accesso al ponte Umbertino.

L’uomo, secondo quanto si apprende, non sarebbe andato in escandescenza per l’impossibilità di accedere nel centro storico, ma perché ha ricevuto un verbale in un’altra zona. L’utente sarebbe quindi andato su tutte le furie contro i due agenti in servizio, apostrofandoli pesantemente, nonostante questi cercassero di portarlo alla via della ragione. A quel punto all’Altamore e a Rametta non è rimasto altro che chiedere i documenti dell’uomo che, per pronta risposta, è salito sulla propria auto andando via. Fatto che gli è costato la denuncia penale per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale. Il Comando, attraverso il numero di targa dell’auto, è risalito all’identità del concittadino, convocandolo in via del Molo. Qui l’automobilista si è pentito per quanto detto e fatto, proponendo con un accordo stragiudiziale.

Dopo un’iniziale proposta di 150 euro (rigettata dal Comando della Municipale) si è trovata l’intesa su 1.500 euro oltre alla pubblica ammenda che l’uomo dovrà fare chiedendo la pubblicazione di una lettera di scuse su un quotidiano a tiratura locale. La Altamore, visto anche l’impegno civile e sindacale che la contraddistingue (di recente è stata confermata al vertice della Uil Fpl Siracusa) ha già stabilito che la propria parte (500 euro) sarà devoluta al centro antiviolenza sulle donne Ipazia, l’ispettore Rametta non ha ancora comunicato la propria decisione, mentre il comando della Municipale ha messo nero su bianco la volontà di devolvere la somma (sempre 500 euro) a una Onlus ancora in via di definizione.

“Credo sia giusto che i cittadini capiscano che ogni azione porta delle conseguenze – afferma l’ispettore capo Alda Altamore – e che non è consentito a nessuno inveire o peggio insultare chi sta lavorando, svolgendo semplicemente il proprio dovere. Questo non è il primo caso e non sarà un’azione isolata, perché non possiamo più permettere che il rispetto che noi abbiamo nei confronti della cittadinanza non venga ricambiato. Ribadisco ancora una volta – prosegue – che noi siamo in strada per lavorare, così come ci viene chiesto dall’amministrazione comunale, e per questo pretendiamo rispetto. Con i cittadini possiamo costantemente confrontarci, purchè i toni restino civili. Sulla mia scelta di destinare le somme al centro Ipazia credo ci sia poco da dire: per me parla già il mio impegno civile e sindacale.”


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo