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Siracusa, prime parole di Cacciola: “Prima cancelliamo la penalizzazione, poi il resto”

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Finalmente si parla di calcio“. È questa la frase che sintetizza meglio il primo incontro ufficiale tra Gaspare Cacciola e la stampa da allenatore del nuovo Siracusa. Un ritorno, quello del tecnico catanese, che va oltre la semplice scelta tecnica: Cacciola torna infatti in una piazza dove ha lasciato un ricordo ancora vivo, prima conquistando la promozione in Serie D attraverso la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza nella stagione 2022-2023 e poi guidando, l’anno successivo, una squadra capace di riscrivere diversi record societari in quarta serie, chiudendo alle spalle del Trapani dopo un campionato di altissimo livello.

Adesso, però, il passato deve lasciare spazio al presente. “Ci dobbiamo mentalizzare sul campionato che ci aspetta, dimenticando quello che è successo lo scorso anno“, esordisce il tecnico. “La retrocessione è stata amara, ma ormai appartiene al passato. Dobbiamo guardare avanti. Non prometto vittorie, ma posso garantire una squadra che dal primo all’ultimo minuto darà tutto per questa maglia. In questi primi giorni ho visto entusiasmo e tanta voglia di lavorare“.

Uno degli aspetti che convince maggiormente Cacciola è la composizione della rosa (oggi l’ufficializzazione di Madonna e Orlando ndr), costruita attraverso un equilibrio tra esperienza e giovani. “Chi sceglie Siracusa lo fa perché vuole indossare questa maglia – chiosa il tecnico azzurro – . Non mi piace parlare dei singoli, ma gli over che sono arrivati portano qualità ed esperienza, mentre gli under hanno freschezza, entusiasmo e soprattutto una grande voglia di migliorarsi. Ci sono ragazzi di prospettiva che possono crescere molto“.

Inevitabile parlare delle ambizioni di una piazza come Siracusa, storicamente poco incline ad accontentarsi. “Qui si scende sempre in campo per vincere – afferma Cacciola -. Lo so bene, perché ho vissuto questa realtà e qui abbiamo ottenuto il record di vittorie consecutive e di punti in Serie D. Gli obiettivi, però, devono essere chiari e raggiungibili. Il primo è cancellare la penalizzazione con cui partiremo. Solo dopo potremo capire quale campionato potremo fare. Questa squadra ha caratteristiche diverse rispetto a quella che allenavo qualche anno fa: ha tanta corsa, grande voglia e vedo che si sta formando un gruppo importante“.

Per quanto riguarda il livello del torneo, Cacciola invita alla prudenza. “Ci sono società costruite per vincere, penso alla Reggina, alla Nissa e al Trapani, ma sarà il campo a parlare. Mi aspetto un campionato molto equilibrato e spero che il Siracusa possa diventare una mina vagante“.

Sul piano tattico il riferimento resta il 4-3-3, senza escludere alternative. “Il mio sistema di riferimento è quello, ma stiamo lavorando anche sul 4-3-1-2. Siamo partiti un po’ in ritardo, ma ho voluto fortemente svolgere il ritiro al De Simone. La società non mi sta facendo mancare nulla e Lele Catania insieme al presidente sta continuando a lavorare sul mercato. Valutiamo ogni giorno se ci sarà bisogno di ulteriori innesti“.

L’obiettivo stagionale, almeno per il momento, è ben definito. “Dobbiamo pensare esclusivamente a eliminare la penalizzazione. Poi vedremo dove saremo e cosa ci dirà la classifica. Il nostro compito è fare il massimo in ogni partita“.

Per Cacciola il ritorno a Siracusa rappresenta anche una scelta di cuore. “Per me Siracusa è casa. Quando è arrivata la chiamata non ho avuto alcun dubbio. Sono tornato con entusiasmo e con una grandissima motivazione. Voglio trasmettere ai ragazzi il senso di appartenenza. Non voglio essere un parafulmine, ma uno stimolo per tutto l’ambiente e per lo staff“.

Infine, una battuta sul passato e sull’esonero maturato dopo il secondo posto alle spalle del Trapani. “Non vivo questa esperienza come una rivincita. Con il presidente il rapporto è stato ricucito e oggi c’è soltanto la voglia di lavorare. Credo nel progetto e spero che chi oggi è scoraggiato possa tornare a identificarsi in questa squadra. Mi piacerebbe rivedere il De Simone pieno come nelle partite contro Enna e Trapani. Quella spinta può fare la differenza“.

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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