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Siracusa, primi movimenti verso le Regionali: poche certezze e tanti personaggi in cerca di… partito

La politica, chiusa la parentesi delle Amministrative, inizia nuovamente a muoversi verso la prossima scadenza, quella delle Regionali di novembre

Finisce una campagna elettorale, ne inizia un’altra. Per adesso sottotraccia, con tanti volti e nomi ma spesso senza simboli che già iniziano a caratterizzare i classici 6×3 in provincia. La politica, chiusa la parentesi delle Amministrative, inizia nuovamente a muoversi verso la prossima scadenza, quella delle Regionali di novembre. Un appuntamento che fa gola a tanti volti della politica, nuovi o meno nuovi, ma tutti o quasi alla ricerca del partito o della lista giusta che possa garantire uno dei 5 posti al sole (seggio) a Palermo. Tutto con una grande incognita: quello delle cosiddette “quote rosa”.

In casa Partito democratico, al netto delle grandi frizioni interne al momento sopite ma pronte a riaccendersi, sembra tutto pronto, o quasi. Ci sarà Gaetano Cutrufo, così come della sfida dovrebbe essere il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio. Il terzo “uomo” al momento pare essere Tiziano Spada, mentre le donne sembrano essere Barbara Fronterrè (candidata sindaco a Pachino) e Sofia Amoddio (già parlamentare nazionale).

Altra lista sicuramente forte e strutturata quella di Forza Italia, dove però c’è un grande nodo da sciogliere. Candidare il sindaco di Melilli Giuseppe Carta o il figlio dell’ex deputato regionale Giuseppe Gennuso, Riccardo? O entrambi, anche se non corre buon sangue tra i Giuseppe, come dimostrato dalle ultime amministrative dove Carta ha stravinto contro Sorbello, sostenuto da Gennuso.  Il sindaco di Melilli sembra avere un accordo chiuso con i vertici “azzurri” siracusani (Prestigiacomo e Alicata) mentre il secondo si dice abbia già ottenuto la stretta di mano e le rassicurazioni del caso dal capo politico siciliano: quel Gianfranco Miccichè che sta provando a dare le carte anche per evitare la ricandidatura a presidente della Regione di Nello Musumeci. Gli altri candidati forzisti dovrebbero essere l’ex assessore regionale all’Agricoltura e Pesca (e prossimo deputato regionale fino alla fine del mandato) Edy Bandiera e l’ex sindaco di Noto, Corrado Bonfanti (che rischia di saltare se dovesse scoppiare la tregua tra Carta e Gennuso). Anche sulle “quote rosa” molto dipende anche dalla diatriba Carta-Gennuso: Daniela Ternullo, deputata regionale e consigliere comunale di Melilli, è fedelissima dell’ex parlamentare rosolinese e si è recentemente candidata nella lista che appoggiava Sorbello (nonostante Forza Italia appoggiasse Carta). Se dovesse esserci lei, sarebbe da riempire solo una casella. Se invece Carta non dovesse candidarsi in F.I., potrebbe investire sull’Udc del coordinatore Daniele Lentini assieme ad altri fedelissimi come Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino. Oppure potrebbe decidere di non candidarsi, puntando a rafforzarsi partendo dalla roccaforte Melilli (oltre il 75% di consensi) e cominciare a fare vita da partito.

Un sicuro contendente della partita è l’ormai ex sindaco di Avola, Luca Cannata. Dopo la “staffetta” con la sorella Rossana e l’elezione in Consiglio comunale, ha già annunciato di voler puntare al seggio Ars con Fratelli d’Italia. Ed è il favorito, anche in termini di preferenze, tanto più che è uscito rafforzato dalle amministrative con i 10 mila voti conquistati dalla sorella. Il secondo candidato del partito della Meloni è Carlo Auteri, imprenditore che mira proprio al secondo posto in lista, così da poter essere il subentrante se mai Cannata dovesse candidarsi ed essere eletto anche alle elezioni nazionali di febbraio. Consigliere comunale di Sortino, imprenditore culturale, non esce da accordi locali ma da una base regionale. E Fdi ha ancora 3 caselle da riempire, due donne e un uomo.

Sul fronte del Movimento 5 Stelle, dopo le continue polemiche e scissioni degli ultimi tempi si prevede una forte flessione nei numeri. Stefano Zito non dovrebbe più candidarsi, avendo esaurito il secondo mandato e non avendo intenzione di proseguire, e il favorito resta Giorgio Pasqua per una possibile riconferma. Potrebbe riprovarci anche Fabio Fortuna da Pachino dopo il buon risultato di 5 anni fa (fuori per un soffio) e la candidatura alle Amministrative di Pachino dello scorso anno.

Prima l’Italia dovrebbe vedere tra le fila Giovanni Cafeo, Vincenzo Vinciullo, entrambi siracusani, e forse il sindaco di Palazzolo Salvatore Gallo (corteggiato però anche da Fratelli d’Italia) o il rosolinese Corrado Roccasalva. Se dovesse essere così, le donne – per la classica par condicio territoriale – dovrebbero rappresentare la zona sud e la nord.

Pippo Gianni invece è già uscito con i manifesti nella zona di Lentini, ma come Gennuso e Spada, senza alcun logo né indicazioni partitiche. Ci sarà, con chi è secondario, ma deciderà al momento opportuno. Chi dovrebbe esserci è anche Saverio Bosco, coordinatore provinciale di Italia Viva, ma non è detto che il partito renziano presenti il simbolo quando potrebbe optare per una “bicicletta”. Con chi, non si sa. Stesso discorso per Azione che punta su Michelangelo Giansiracusa. Così come sono, difficilmente supereranno il quorum, ma l’estate sta arrivando. E sotto l’ombrellone si proveranno (o troveranno) parecchi accordi. E disaccordi.

Luca Signorelli e Giulio Perotti


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