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Siracusa, primo giorno di scuola. Bimbi in fila indiana e con le mascherine. Mamme fiduciose

Ad aprire i battenti, per i comprensivi, solo l'istituto Archimede

In fila indiana e con le mascherine. Così, come piccoli soldatini, i bambini sono tornati, questa mattina, a scuola. Un cielo grigio ha accompagnato l’atmosfera sottotono rispetto agli altri anni. Nessuna corsa verso i banchi, niente abbracci e pochi sorrisi, celati dalle mascherina. Poco prima del suono della campanella sguardi entusiasti e impauriti, scambiati nel cortiletto della scuola, ciascuno dal proprio segnaposto, quel cerchietto giallo sull’asfalto che delimita le distanze di sicurezza e permette di distanziare i piccoli alunni.

A Siracusa, però, la scuola riparte con calma. Per i comprensivi, infatti, porte aperte soltanto all’istituto comprensivo Archimede. Dietro il cancello un gruppo di mamme scambia due chiacchiere e guarda l’ingresso dell’istituto. Inutile provare a cambiare argomento, a monopolizzare l’attenzione è il Covid che ormai si è infiltrato nella vita quotidiana. A testimoniarlo sono proprio quei cerchietti gialli per terra e quei bambini, in fila indiana, muniti di mascherina.

A parole si dicono tutte contente del rientro a scuola. Ciascuna spiega all’altra la difficoltà di dover illustrare ai più piccoli il rispetto delle regole, senza però angosciare i figli che dovrebbero solo festeggiare un nuovo step della propria vita.

Una di loro, davanti alla scena della fila indiana in mascherina, si lascia andare ad un: “Senza parole”. E’ tutto qui il senso di un primo giorno di scuola in tempi di Covid.


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