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Siracusa, processo Bcc credito aretuseo: tutti assolti perché “il fatto non sussiste”

Il Giudice, ritenendo assolutamente infondata l’ipotesi di truffa ipotizzata dal Pm, ha conseguentemente rigettato le richieste risarcitorie avanzate dai 120 soci del Credito Aretuseo

Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Si chiude così il processo sul Bcc Credito Aretuseo sulla presunta truffa ai danni di migliaia di soci dell’ente bancario, con il Gup Andrea Migneco che ha messo fine alla vicenda che aveva riguardato la cessione a costo zero dell’Istituto di credito alla Banca di Credito di Pachino.

Tra gli imputati i vertici degli stessi istituti bancari, accusati di aver danneggiato oltre 1.200 soci della banca: Luigi Amodeo, direttore generale della Bcc Credito Aretuseo, Nicola Maurizio Culicchia, direttore della Federazione siciliana della Bcc, Concetto Costa, presidente della Banca di Credito cooperativo di Pachino e Pasquale Roberto Santomassimo, commissario della gestione straordinaria.

Costa, difeso dagli avvocati Silvestre Costanzo e Fabrizio Siracusano, è stato assolto perché il fatto non sussiste, all’esito di giudizio abbreviato, al quale aveva scelto di accedere con Culicchia, anche lui assolto perché il fatto non sussiste. Per gli altri due imputati, Santomassimo e Amodeo, è stata invece emessa, a conclusione dell’udienza preliminare, sentenza di non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste.

Il Giudice, ritenendo assolutamente infondata l’ipotesi di truffa ipotizzata dal Pm, ha conseguentemente rigettato le richieste risarcitorie avanzate dai 120 soci del Credito Aretuseo, che si erano costituiti parte civile. Moltissime sono state le adesioni alla maxi costituzione di parte civile organizzata dal Codici Sicilia con richieste risarcitorie di centinaia di migliaia di euro, le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.


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