Siracusa, processo “Fantassunzioni”: chiesta la condanna per sei ex consiglieri comunali

Ieri in tribunale davanti al giudice monocratico, Giuseppina Storaci, il pubblico ministero Stefano Priolo ha chiesto la condanna con l'accusa di truffa aggravata per loro e per 6 imprenditori

Chiesta la condanna per sei ex consiglieri comunali di Siracusa nel procedimento chiamato “Fantassunzioni”. Ieri in tribunale davanti al giudice monocratico, Giuseppina Storaci, il pubblico ministero Stefano Priolo ha chiesto la condanna con l’accusa di truffa aggravata per loro e per 6 imprenditori.

La Procura ha chiesto la pena di 3 anni e 6 mesi per Sergio Bonafade e Franco Formica, e di 2 anni e mezzo per gli altri ex consiglieri Adolfo Mollica, Piero Maltese, Riccardo Cavallaro, Riccardo De Benedictis, che hanno occupato gli scranni dell’aula Vittorini tra il 2008 e il 2013.

Per quanto riguarda gli imprenditori, datori di lavoro dei consiglieri comunali, il pm Priolo ha chiesto due anni e mezzo per Giuseppe Serra, Sebastiano Solerte, Roberto Zappalà, Paolo Pizzo, Marco Romano e Maurizio Masuzzo. Nella seduta di ieri il Pubblico Ministero ha chiesto al Giudice Monocratico di trasmettere copia della sentenza alla Corte dei Conti della Regione Sicilia. Il Comune di Siracusa si è costituito parte civile nel processo, chiedendo un risarcimento quantificato in oltre 2 milioni di euro.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, che si è avvalsa delle indagini portate avanti dalla Digos, i datori di lavoro avrebbero stipulato un contratto di lavoro a favore dei consiglieri comunali per consentire a questi ultimi di ottenere dei cospicui rimborsi, nonostante non avessero mai prestato alcuna attività lavorativa.


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