“Mettere mano ai progetti di recupero che interessano l’edilizia popolare di Siracusa intercettando le somme messe a disposizione della Comunità Europea prima della scadenza ineluttabile del 2013 e cioè quando tali somme non potranno più essere spese”.
Il presidente della circoscrizione Grottasanta, Paolo Strazzulla, spiega i motivi dell’assemblea popolare indetta per venerdì 16 dicembre alle ore 17 nel salone della parrocchia di Mazzarona. All’incontro saranno presenti, oltre alla deputazione siracusana, sindaco, assessori, amministratori, dirigenti e tecnici del Comune di Siracusa, naturalmente anche i vertici dell’Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari), e il Sunia, il sindacato degli inquilini.
“Il perché di questa assemblea è presto detto – afferma Paolo Strazzulla – vuole essere una risposta concreta alle tante istanze giunte dal “basso”, dalla gente, dalla società civile, in particolare dagli abitanti della residenza popolare che, per la maggior parte, ricade sul mio quartiere Grottasanta. L’invito ovviamente è stato esteso anche a Tiche e Acradina dove anche lì si rende necessario un intervento di recupero massiccio di tutte le palazzine pericolanti”.
Lo zoom venerdì verrà fatto in particolare sulle vie Cassia, Algeri, Lazio, Don Sturzo, Barresi e su Largo Luciano Russo. “Occorre un intervento congiunto da parte della politica siracusana che deve mettere da parte campanili e bandiere di appartenenza – aggiunge il presidente del CdQ Grottasanta – ciò che chiederemo alla classe politica siracusana infatti sarà lo sblocco dell’iter burocratico alla Regione per l’individuazione delle somme per la città di Siracusa da gestire tramite Iacp e Comune. Somme che dovrebbero arrivare dalla Comunità Europea e che rischiamo di perdere se non ci attiviamo entro il 2013.
Un appello accorato va rivolto al presidente della Regione Raffaele Lombardo che ha accettato l’invito di venerdì 16. A questo punto, è Lombardo la chiave di volta per sbloccare l’intera vicenda che potrebbe significare per la città di Siracusa nuove economie (apertura dei cantieri e indotto) e migliore qualità della vita per i residenti delle cosiddette periferie”.
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