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Siracusa, programmazione e Pnrr: il cronoprogramma del sindaco Italia. “C’è ancora tanto da pedalare”

Durante la conferenza di fine anno il primo cittadino ha evitato le polemiche politiche, soffermandosi maggiormente sugli obiettivi che intende centrare

Programmazione e Pnrr. Queste le parole chiave della conferenza di fine anno tenuta stamattina dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Un appuntamento che, vuoi per la crescita dei casi Covid, vuoi anche per la giornata simil primaverile, non si è tenuta all’interno della sala Ferruzza-Romano dell’Amp del Plemmirio, ma nell’insolita cornice della piazza d’Armi.

Il primo cittadino ha esordito affermando come la pandemia abbia dato la possibilità agli enti locali di poter incidere sulla qualità della vita e sullo sviluppo delle città, proprio grazie al Pnrr. Uno strumento che mette a disposizione fondi e finanziamenti, ma i cui bandi – tra la pubblicazione e la scadenza dei termini – prevede ritmi serrati e scadenze imminenti. “Proprio per questo motivo – ha chiarito il sindaco Italia -, oggi non sono presenti il vice sindaco Pierpaolo Coppa e il Capo di Gabinetto, Michelangelo Giansiracusa, assenti perché stanno ottemperando ad alcune scadenze previste dai bandi”.

E forse proprio il piano nazionale di ripresa e resilienza sarà il vero termometro per le quotazioni di Italia e della sua amministrazione che, in questi ultimi due anni si gioca praticamente tutto dopo gli ultimi eventi burrascosi in campo politico (con l’addio di Italia Viva, Lealtà & Condivisione e la sfiducia del Pd).

Ma se sull’argomento il primo cittadino si destreggia in slalom, evitando di rispondere se non con la classica frase “sono sempre aperto al dialogo”, per quanto riguarda le iniziative messe in campo tira dritto come un discesista. “Nessuno come questa amministrazione – ha detto – ha fatto tanto per gli asili nido. Ricordo ancora quando nel settembre 2018 l’allora ingegnere capo del Comune (Borgione, ndr) con una nota scritta ci disse che tutte le strutture erano inagibili. Da allora, anche grazie a due finanziamenti da 500 mila euro, tutte le strutture sono a norma e perfettamente funzionanti”.

E a proposito di asili, dopo la querelle di ieri per la struttura (privata) di Cassibile, oggi pomeriggio il primo cittadino accompagnato dall’assessore alle politiche educative, Conci Carbone, incontrerà le 39 famiglie per chiarire loro gli aspetti della vicenda. E magari per assicurare la volontà dell’ente di scongiurare – di comune accordo con il privato – la chiusura.

Per quanto riguarda la mera programmazione, il sindaco Italia ha specificato come Palazzo Vermexio voglia riqualificare, anche attraverso interventi mirati di fiscalità locale, la zona della Borgata. “Oltre al rifacimento del sagrato della Basilica di Santa Lucia – ha proseguito il sindaco – stiamo lavorando per mettere in atto uno strumento di incentivazione per riqualificare il quartiere in ogni suo aspetto, urbano e commerciale”.

E finalmente sembra muoversi anche qualcosa per quanto riguarda le manutenzioni stradali. “Siamo perfettamente coscienti della situazione delle nostre strade. Accenderemo un mutuo di 1.5 milioni – ha detto il sindaco Italia – per sistemare alcune delle arterie più ammalorate come viale Ermocrate, via Giarre, viale Tica o via Diaz.” Mentre prosegue il lavoro, anzi sono già partiti i lavori per cambiare volto in via Tisia attraverso il bando periferie (riconducibile alla precedente amministrazione cui Italia ha più volte fatto riferimento e attribuito meriti).

Immancabile poi i vari riferimenti alla viabilità con le corsie ciclabili realizzate (e le tante polemiche a seguire) e le due piste ciclabili (Gelone e Pizzuta) che dovrebbero prendere il via a breve. E ancora il biciplan e la nuova Ztl. Il tutto con un’ammissione che richiama molto il vecchio Francesco Italia, quello che durante la propria campagna elettorale girava in bicicletta. “C’è ancora da pedalare molto”. E qui non si può dar torto al primo cittadino, perché al netto del Pnrr (nominato una dozzina di volte durante tutta la conferenza) e dei tanti progetti presentati (servizio idrico, scuola, rifiuti e altro) è necessario rendere organica la pedalata per provare a scollinare verso il 2023.

Lì si tireranno realmente le somme per l’amministrazione che oggi si vanta di aver programmato e in parte “cantierato”, ma che solo tra due anni potrà realmente mostrare alla città il volto e l’identità che avrà voluto dare a Siracusa.


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