Più guariti che nuovi positivi al covid in Sicilia, scendono i contagi in provincia di Siracusa

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Siracusa, proteste sul Dpcm: il sindaco organizza un incontro la deputazione nazionale siracusana

"Oltre a questa iniziativa l'amministrazione comunale - ha detto il sindaco Italia - sta valutando la possibilità di estendere l'ampliamento del suolo pubblico per il 50% e di esentare il pagamento del suolo pubblico per chi ha i dehors fino a tutto il mese di dicembre

Mentre Siracusa continua con le proteste – fortunatamente tutte pacifiche – di categoria, ecco che la politica in qualche modo muove i primi passi. Venerdì prossimo il sindaco Francesco Italia ha invitato a un incontro la deputazione nazionale siracusana per affrontare il tema dell’ultimo Dpcm che impone la chiusura alle 18 per bar, pub e ristoranti e la totale serrata per palestre, cinema, teatri e altre categorie. Un impegno che il primo cittadino aveva preso in piazza Duomo con gli esercenti che lunedì avevano manifestato sotto il Vermexio. E proprio in quella sede si erano rivolti al sindaco per far pervenire le proprie istanze al governo nazionale.

Il sindaco di Siracusa, sempre martedì insieme con il presidente Anci (e sindaco di Bari) Antonio Decaro e altri sindaci italiani hanno avviato un’interlocuzione con la presidenza del Consiglio dei ministri per chiedere di rivedere il Dpcm e valutare soluzioni alternative come quella di lockdown “morbidi” solo nelle zone in cui la curva del contagio è più elevata. Stando ai dati ufficiali di ieri a Siracusa si riscontrano 97 casi di positività, mentre in tutta la provincia sono circa 360. Numeri importanti ma forse non così allarmanti da costringere le attività commerciali a orari ridotti o alle chiusure.

Oltre a questa iniziativa l’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Italia – sta valutando la possibilità di estendere l’ampliamento del suolo pubblico per il 50% e di esentare il pagamento del suolo pubblico per chi ha i dehors fino a tutto il mese di dicembre. Per quanto riguarda la Tari, invece, siamo in attesa di provvedimenti regionali e nazionali che attendiamo”.


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