fbpx

Riapertura di nidi e materne: approvate le linee guida per la ripresa delle attività

Siracusa, prove di “governo ombra”: mercoledì primo appuntamento all’Urban center

L'iniziativa era stata presentata la scorsa settimana da Ezechia Paolo Reale che oggi con una lettera chiama a raccolta gli ex colleghi del Consiglio comunale

Lo ha chiamato “Governo ombra” e mercoledì è pronto a compiere il primo passo. Ezechia Paolo Reale, ex consigliere comunale ed ex candidato sindaco di Siracusa la scorsa settimana, durante una conferenza stampa, aveva annunciato l’iniziativa di dar vita a un Consiglio comunale informale dopo il “suicidio” politico di quello formale (ormai 7 mesi fa). E per questo l’avvocato penalista ha chiamato a raccolta con una lettera i suoi ex colleghi, annunciando che per mercoledì 15 luglio alle 17.30 ha chiesto la disponibilità dei locali dell’Urban center. Insomma, si riparte da dove ci si è lasciati.

Prescindendo da ogni valutazione politica o giuridica – spiega Reale – abbiamo, quindi, pensato, ripercorrendo in parte esperienze di altri paesi europei, di provare a dare vita ad una forma particolare di democrazia diretta, costituita da semplici cittadini che, però, posseggono una indubbia legittimazione popolare derivante dai voti da loro conseguiti durante le ultime elezioni amministrative, auspicabilmente coadiuvati da tecnici e soggetti competenti che vogliano offrire il proprio contributo disinteressato al dibattito sulle decisioni concrete da adottare nell’interesse della città, oggi riservate esclusivamente a rappresentanti di una parte certamente minoritaria della città.”

Insomma, il Consiglio o parte di esso vuole tornare a dire la propria e l’incontro di mercoledì servirà proprio a confrontare le varie anime che daranno vita a questo cosiddetto “governo ombra” e per definire le modalità di attuazione di questo modello sperimentale di democrazia spontanea “al quale siamo costretti dalla anomala situazione contingente – evidenzia Reale -, ma che conserva aspetti di novità e di interesse che riducono lo scioglimento del Consiglio Comunale ad un semplice, e per me ingiusto, presupposto di fatto per un modo diverso di continuare a svolgere il servizio alla città in base al mandato che avevamo ricevuto dai nostri concittadini.”

“L’iniziativa – prosegue Reale -, ci tengo a ribadirlo, non è mia, ma di tutti coloro che ci credono, a partire da chi tra di noi ha attivato le azioni giudiziarie necessarie a contrastare gli effetti di una legge sciocca ed illiberale che costituisce una vergogna per ogni corretto sentimento democratico. Io mi sono limitato, nell’interesse comune, a porre in essere gli adempimenti esecutivi per poterci riunire ed affrontare questo grande tema e questa nuova sfida.”

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo