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Siracusa, quartiere Tiche: “Che fine hanno fatto le promesse dell’amministrazione Visentin su largo Caduti del Terrorismo?”

Sono Andrea Buccheri e Fabio Fazzina del gruppo P.D.-S.E.L. al Consiglio di quartiere Tiche a sottolineare nella loro nota la mancata sistemazione di Largo Caduti del Terrorismo:

“Che fine hanno fatto le promesse dell’Amministrazione Comunale sulla sistemazione e messa a verde di Largo Caduti del Terrorismo? E’ trascorso, infatti, più di un anno e mezzo dalle nostre prime denunce e nonostante le numerose richieste di intervento, le vibranti proteste di cittadini indignati e le rassicurazioni dell’allora assessore all’Ecologia, Spadaro, che per l’occasione ci spiegò anche le procedure agronomiche di drenaggio che sarebbero state adottate, la rotonda e le aiuole spartitraffico rimangono in una intollerabile condizione di abbandono e degrado.

L’unico tangibile risultato ottenuto in questi mesi è stata la parziale bonifica dello strato di terra dal materiale edile di risulta e da ogni genere di detriti (vetro, lattine e una forchetta!) ma, per il resto, lasciato incolto e ricoperto da pietrame e vegetazione spontanea rinsecchita.
I pochi esemplari di cactus, yucca e stelle di natale, messi a dimora dalle pietose mani di anonimi e volenterosi cittadini, sono ormai da tempo appassiti in mancanza di una periodica manutenzione e a causa del caldo torrido di questi mesi.

Uno spettacolo indecoroso, fedele rappresentazione della sciatteria e manifesta inadeguatezza dell’Amministrazione Visentin, che offende e mortifica non solo gli automobilisti che percorrono quotidianamente via Luigi Monti e le vie limitrofe ma, soprattutto, i residenti della Pizzuta, già costretti a convivere con altre brutture e disservizi in questa zona della città abbandonata da anni a se stessa con strade sporche e ridotte a vere e proprie mulattiere, terreni incolti, corse degli autobus carenti, cassonetti stracolmi di immondizia e pattume ovunque.

Il legittimo sospetto è che la Giunta Visentin, nel maldestro tentativo di nascondere le proprie gravi responsabilità e l’assenza di un progetto complessivo di governo del territorio, abbia deciso di sacrificare questo pezzo di città considerato – forse un po’ troppo affrettatamente – ancora periferico e di concentrare risorse ed attenzioni su altre zone più centrali di Siracusa, dove nuove rotatorie e aiuole spartitraffico, realizzate in pochi mesi, sono già state messe a verde e affidate a vivai privati per la loro manutenzione”.


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