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Siracusa, Quattro imprese a sfondo sociale: inaugurato Eureka 2.0

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Turismo accessibile, agricoltura biologica, istruzione e barriere architettoniche da abolire: questi i settori delle quattro idee di impresa che sono state selezionate nell’ambito di “Eureka 2.0” progetto promosso dalla Fondazione di Comunità Val di Noto con il sostegno di Fondazione con il Sud e Caritas italiana.

Percorsi formativi gratuiti su marketing, management, ma anche diritto commerciale e accesso al credito, nonché consulenza nello sviluppo dell’idea d’impresa, programma di mentoring, dove manager, professionisti, esperti di finanza metteranno a disposizione gratuitamente alcune giornate del loro tempo per supportare lo sviluppo delle nuove imprese, sono solo alcuni dei servizi che l’Incubatore di imprese “Eureka 2.0” fornirà alle quattro idee di impresa che sono state selezionate.

Questa mattina l’Incubatore, che ha sede in Ronco Capobianco 5 a Siracusa, è stato inaugurato dall’arcivescovo Salvatore Pappalardo alla presenza del vice presidente della Fondazione Giovanni Grasso, dei partner del progetto e dei rappresentanti delle idee di impresa selezionate da una commissione di valutazione. Le idee di impresa sono “Maninpasta”, “Handlesiracusa”, “Eco-Qu@!”, “Guidabile”. Il gruppo “Maninpasta” vorrebbe dar vita ad un Centro di servizi educativi rivolti alla formazione e promozione sociale.

Tra i servizi proposti si offrono attività di educazione alla sana alimentazione a scopo preventivo ai disturbi del comportamento alimentare. Inoltre ci sarà un servizio di supporto allo studio per rendere consapevole lo studente delle sue conoscenze e abilità. Si punterà a creare un centro aperto a bambini e famiglie che vivono in condizioni di svantaggio sociale e bambini e giovani che necessitano di un supporto nello svolgimento dei compiti scolastici. Lo staff è composto da Rita Bonanno, Stefania Carianni e Giovanna Chiara Carianni, Federica Fatuzzo.

Il progetto “Handlesiracusa” intende realizzare una serie di ausili, prodotti, pubblicazioni, servizi e materiali informativi e di sensibilizzazione sui temi legati alla disabilità visiva e all’accessibilità della cultura per tutti. L’obiettivo, inoltre, è quello di sviluppare dispositivi tecnologici per la fruizione turistico museale basati sulle esperienze sensoriali. Il gruppo è composto da Massimo Di Rocco, Daniela Patricola e Roberta Conti. Il progetto “Eco-Qu@!” si pone di creare una vetrina interattiva per dare spazio ai produttori, che potranno mettere in vendita, con offerte anche last minute, le proprie produzioni, che siano soprattutto biologiche e naturali.

I consumatori avranno così spazio per fare una vera e propria spesa, recuperando prodotti naturali e a poco prezzo e soprattutto di qualità. Il progetto è stato presentato da Chiara Lissandrello, Christian Figura e Sara Figura. Infine il progetto “Guidabile”: si tratta di una piattaforma per reperire luoghi e locali privi di barriere architettoniche. Inoltre solamente tramite l’app si accede al gioco e mediante una serie di missioni da superare sia l’utente con disabilità e non che saranno invogliati a visitare quanti più locali possibili.

I locali più virtuosi riceveranno un certificato d’eccellenza. A proporre il progetto Valentina Amico, Paolo Battaglia e Nadia Trovato. “È necessario togliere centralità alla legge del profitto e della rendita e ricollocare al centro la persona e il bene comune – ha detto l’arcivescovo -. E un fattore molto importante per la dignità della persona è proprio il lavoro; perché ci sia un’autentica promozione della persona va garantito il lavoro. Questo è un compito che appartiene alla società intera, per questo va riconosciuto un grande merito a quegli imprenditori che non hanno smesso di impegnarsi, di investire e di rischiare per garantire occupazione”.

Ho scelto le parole di Papa Francesco perché ben riassumono i motivi per cui siamo qui oggi. Questo è un giorno di festa. Davanti a noi quattro nuove imprese. Giovani che scommettono su loro stessi. È questo uno dei motivi per cui abbiamo creato la Fondazione di comunità Val di Noto. Uno sforzo significativo per la Diocesi che ha creduto subito in una Fondazione che potesse supportare e non mantenere, che potesse stimolare e non affidare, che potesse aiutare i tanti giovani spesso sconsolati e rassegnati. La Fondazione nasce dall’amore per questa terra, ma soprattutto nasce dall’attenzione verso i giovani. L’esigenza che abbiamo è investire.

“Se viviamo la fede nel quotidiano, anche il lavoro diventa occasione per trasmettere la gioia di essere cristiani” (Papa Francesco). Tra i servizi che verranno forniti anche la disponibilità gratuita delle strutture e delle attrezzature dell’Incubatore, come postazione di lavoro personale, sala riunioni, wifi, telefono, fax, computer. Alle quattro nuove imprese verrà assegnato un contributo di 15 mila euro a fondo perduto.

La Fondazione non può che essere contenta per quanto fatto sino ad oggi – ha ribadito Grasso -. L’attiva partecipazione di tutti gli esponenti del mondo dell’impresa siracusana, la curiosità e l’interesse di decine di giovani, la innovatività dei progetti presentati sono la riprova della bontà del progetto portato avanti dalla Fondazione. I giovani selezionati sono tutti altamente motivati, hanno le idee chiare e, siamo sicuri, si impegneranno al meglio delle loro capacità per portare al successo il loro progetto d’impresa.”

I partner sono il Comune di Siracusa, la Cna di Siracusa, Banca Etica, l’Ordine dei Dottori commercialisti di Siracusa, l’Ordine degli Avvocati di Siracusa, il Progetto Policoro, l’Impact hub di Siracusa, Confindustria Siracusa, Confcooperative Sicilia. “La presenza di tante donne un segnale importante – ha sottolineato l’assessore comunale alle Attività produttive Teresa Gasbarro – nonostante il periodo di grande difficoltà c’è un grande fermento e questo è un segnale importante”.