Siracusa, Reale attacca, Granata e Avantinsieme replicano: “da lui nessuna lezione di moralità”

Il duro attacco del leader di Progetto Siracusa ha alzato nuovamente i toni della dialettica politica con l'assessore comunale e il movimento politico a sostegno del sindaco che replicano punto su punto

Le parole di Reale hanno scosso il mondo della politica siracusana. L’avvocato e leader di Progetto Siracusa ha accusato di “tradimento” alcuni suoi candidati eletti tra le fila di Progetto per poi passare in maggioranza. Un attacco diretto rivolto a Michele Mangiafico e Simone Ricupero, ma anche velato al sindaco di Siracusa, Francesco Italia che avrebbe approfittato del rimpasto in Giunta per ampliare la maggioranza in Consiglio comunale.

A sostegno del sindaco e delle sue scelte politiche è intervenuto Avantinsieme per l’Italia, movimento politico che ha sostenuto e che sostiene l’amministrazione comunale, con una nota a firma del direttivo, composto da Giovanni Di Lorenzo, Luana Aliano, Alessandro Zappulla, Mimmo Richiusa, Alessandro Maiolino, Donatella Lo Giudice, Daniele Di Trapani, Giuseppe Mandalari e Roberta Boscarino. Ma Avantinsieme non è la sola a replicare, perchè anche l’assessore Granata, chiamato in causa da Reale per aver portato in Prefettura una lista di presunti “impresentabili”, replica in maniera chiara all’avvocato penalista.

Il consigliere Ezechia Paolo Reale – si legge nella nota -, nella sua ormai consolidata posizione di solitudine politica, tradendo un malcelato nervosismo, non perde occasione per esibirsi in affrettate e inopportune considerazioni che di politico hanno ben poco se non nulla. Il nostro, sconfitto numerose volte per la corsa a primo cittadino, tende – per l’ennesima volta – a mistificare la realtà oggettiva ed a leggere faziosamente i risultati politici che, in Consiglio comunale, lo vedono perdente. Senza appello e senza tema di smentita. Basterebbe – al consigliere Reale – analizzare i comportamenti di certi gruppi che, non eletti tra le fila del cartello elettorale del sindaco Italia, da subito hanno dimostrato di volerne condividere percorso e progettualità politica per il rilancio della città”.

Il movimento politico, al netto dei nuovi equilibri in consiglio comunale, invita il leader di Progetto Siracusa a notare come il primo movimento ad aver “perso pezzi” sarebbe proprio Progetto Siracusa che a oggi in Consiglio comunale conta la sola presenza di Reale e di Curzio Lo Curzio dopo il primo “addio” di Mangiafico (passato con Amo Siracusa) e l’adesione al gruppo misto di Cetty Vinci e Simone Ricupero.  “Ben tre dei quattro consiglieri eletti – prosegue la nota – hanno scelto strade diverse, chi fin da subito, chi dopo, causando la scomparsa del gruppo consiliare di Progetto Siracusa. E’ questo il primo risultato che avrebbe dovuto analizzare e verso il quale avrebbe dovuto indirizzare le proprie attenzioni. Invece, ancora una volta, con evidente intento mistificatorio, perché si sa che l’attacco è la migliore difesa, non guarda la trave nel suo occhio ma indica la pagliuzza in quello dei suoi ex alleati che non hanno tardato ad operare un distinguo rispetto alla politica da lui portata avanti”.

Insomma, Avantinsieme pone dei paletti chiari per marcare le ovvie distanze politiche da Reale e da Progetto Siracusa. “Reale si riferisce ai salotti buoni della città – dice ancora il direttivo -, che lui notoriamente ben conosce, e non solo a Siracusa, non comprendendo che l’unico salotto buono siracusano è formato da ogni cittadino, senza alcuna distinzione di censo ed appartenenza politica. E’ una concezione medievale della politica, la sua. E’ la differenza sostanziale tra il nostro ed il suo modo di intendere l’impegno politico ed amministrativo”.

Parole poco tenere anche dall’assessore alla legalità, Cultura, Turismo, Unesco e Università, Fabio Granata che riferendosi a Reale parla di “sconfitte elettorali che lasciano traumi evidenti nelle persone e le trasformano lentamente quanto inesorabilmente. L’ultima “uscita pubblica” del consigliere Ezechia Reale è dimostrazione plastica di questa dinamica. Fabio Granata, Francesco Italia e l’intera Giunta comunale non accettano lezioni di etica e di politica da nessuno, tanto meno da chi nella costruzione della sua ennesima candidatura fallimentare a sindaco della città, non ha avuto remora alcuna ad accettare sostegni e candidature “discutibili”. Ciò non secondo una valutazione soggettiva, ma alla luce delle sentenze penali successivamente sopraggiunte nei confronti dei suoi sponsor o candidati delle sue liste. Tanto meno da parte di chi non ha mai espresso una sola parola contro quel “Sistema Siracusa” che ha massacrato la nostra Città”.

L’assessore comunale precisa come nella relazione denuncia presentata in Prefettura durante le ultime amministrative non fossero presenti candidati di Amo Siracusa e che, per quando riguarda l’espressione in Giunta dello stesso gruppo, l’architetto Fontana, “dovrebbe conoscere bene l’esito del procedimento – dice Granata – che l’aveva vista coinvolta visto la sua piena assoluzione, merito sia della totale estraneità ai fatti contestati che della abilità del difensore: lo stesso avvocato Paolo Reale al quale consiglio vivamente di tornare alla professione a tempo pieno. A proposito di “trasformismo” potrei infierire ricordando il suo rapido passaggio dalla fede radicale e da assessore di Crocetta alle “magnifiche sorti e progressive” del centrodestra. Per il resto sia sereno per la nuova delega alla trasparenza e legalità: regge esclusivamente sulla volontà politica e sulla delega di un Sindaco legalitario e trasparente” .

 


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