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Siracusa, Reale pronto alle nuove mini elezioni: “Italia avrebbe potuto evitare tutto ciò dimettendosi, ora ripristinare la legalità col voto”

Reale sembra aver ritrovato nuovo vigore ed entusiasmo, seppur con un fondo di amarezza dovuto da una conclamata irregolarità del voto. Ed è pronto al voto, anche all'eventuale ballottaggio

Aveva chiesto l’annullamento delle elezioni per via di irregolarità in oltre la metà delle sezioni, alla fine sono state 9 quelle su cui si deve votare nuovamente. Non una vittoria, da questo punto di vista. Ma… aveva chiesto di annullare la proclamazione del sindaco e del Consiglio comunale, e il tribunale amministrativo gli ha dato pienamente ragione. Alla fine, quindi, non può che ritenersi soddisfatto l’avvocato Ezechia Paolo Reale, candidato a sindaco un anno e mezzo fa e nuovamente candidato oggi, limitatamente al mini voto delle 9 sezioni. Ma mentre il sindaco decaduto Francesco Italia sembra aver subìto il colpo dicendosi pronto a ricorrere al Cga e comunque ad affrontare una nuova mini campagna elettorale, Reale – che martedì terrà una conferenza stampa alle 10,30 – sembra aver ritrovato nuovo vigore ed entusiasmo, seppur con un fondo di amarezza dovuto da una conclamata irregolarità del voto.

Avvocato Reale, ha chiesto l’annullamento del voto, lo ha parzialmente ottenuto con il riconteggio in 9 sezioni. 

“Rispetto la decisione dei giudici, quello che importa è l’annullamento di un risultato elettorale frutto di possibili manipolazioni delle schede elettorali, a prescindere dal numero di sezioni. È la prima volta che in una città capoluogo si assiste all’annullamento delle elezioni. Quelle precedenti (Garozzo sindaco, ndr) furono falsate dalle firme false, queste dalla sparizione delle schede. Io voglio ripristinare la legalità e se i giudici dicono che si ripristina attraverso questo percorso, salvaguardando per il resto la volontà popolare, va bene. È importante intanto la certificazione dell’alterazione del voto, anche se sulle altre sezioni c’è stato ugualmente ma non sono state ritenute talmente gravi da portare all’annullamento”.

Nove sezioni su 76, ma tra queste 9 non c’è la 82, dove tutti i consiglieri (tranne Carnazzo che ha presentato e vinto il ricorso) hanno preso 0 voti. Non è una contraddizione?

Il Tar è stato molto cauto salvando il salvabile, anche quello che agli occhi di molti è inaccettabile. Come la sezione 82 con 0 voti, appunto. La sparizione delle schede non può avere altre giustificazioni se non quella dell’alterazione del risultato elettorale. Il Tar infatti non esclude brogli, naturalmente non può esserci la prova di chi e di cosa è stato fatto ma hanno inviato gli atti in Procura, cui spetta verificare gli aspetti penali e non amministrativi”.

Non fa bene vedere una città doppiamente commissariata, senza Consigli e senza sindaco. Non è una decisione controproducente?

“Italia avrebbe potuto evitare tutto ciò semplicemente dimettendosi. Oggi non può più farlo e sa che, anche se non è colpa sua, aveva il dovere di salvare la città. Avevo detto e oggi ricordo che facendo quel gesto avrei deciso di non candidarmi alle successive elezioni. Solo lui poteva evitarlo ma non l’ha fatto, è stato attaccato alla poltrona e adesso è preoccupato”.

Si rivota un anno e mezzo dopo. Perché invece non ha chiesto il riconteggio?

“Non ho chiesto il riconteggio perché sarebbe sembrato che mi fossi voluto sedere sulla poltrona di sindaco ma io voglio invece rispettare la democrazia. La mia era una scelta etica e non di interesse e voglio che le prossime elezioni siano regolari. Con il nuovo voto parziale si potrà tornare alla normalità visto che c’è stato un controllo attento dell’autorità giudiziaria, non il meglio ma molto meglio di un voto con le schede manipolate. Si può ripartire da una base e rimettere la situazione sui binari. Dal punto di vista giuridico però la mia è una vittoria netta, perché la mia richiesta era di annullare la vittoria del sindaco. Ma è una sconfitta morale della città, perché è la seconda volta che si parla di irregolarità. Basti considerare che non è ancora iniziato il processo sulle firme false quando c’è anche chi ha confessato. Siracusa è un kaleidoscopio di esperimenti negativi ed è importante il ritorno alla normalità”.

Se dovesse vincere al primo turno, diventerebbe sindaco. Potrebbe anche finire al ballottaggio con la candidata del M5S Russoniello. Se invece dovesse riconfermarsi – seppure con numeri diversi – il voto di un anno e mezzo fa?

“Andrei al ballottaggio con Italia. Tutto quello che è avvenuto dopo infatti viene annullato”.

Oggi Italia ipotizza il ricorso al Cga. Lei?

“Ah sì? Se farà ricorso Italia lo farà pure io incidentale e chiederò di rivotare in altre sezioni, compresa quella 82 con 0 voti. Ma non penso che Italia possa dire che vanno bene le irregolarità se limitate a poche sezioni. Io, comunque, sono soddisfatto dell’esito“.


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