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Siracusa, resort di Ognina. L&C contraria: “intervento inammissibile”

Nel ribadire il proprio dissenso alla trasformazione e ulteriore cementificazione del territorio di Ognina, Lealtà e Condivisione chiede che la Conferenza dei servizi prenda in considerazione tutti gli aspetti ostativi, alcuni insuperabili, all’approvazione e all’ammissibilità stessa del progetto presentato dalla società

La conferenza dei servizi convocata per il 18 ottobre prossimo dovrà esaminare il piano di utilizzazione, presentato dalla società Sun LL.CC. che intende avviare, in un’area di oltre 147 ettari e con un investimento di circa 140 milioni di euro, la promozione delle risorse locali del territorio costiero di Ognina attraverso la realizzazione di un’azienda agricola biologica con istituto di culinaria, di una struttura turistico ricettiva e di residenze alberghiere private e, di un percorso golfistico links”naturalistico a 18 buche”.

Citando quanto dichiarato dalla società: “Il piano di utilizzazione prevede al suo interno il recupero delle due esistenti masserie e la costruzione di: un centro spa e di un centro fitness, di una cappella, di un centro polifunzionale ad uso pubblico comprendente vari ambienti (sale museo, biblioteca, depositi, ristorante, cucina, istituto culinario, locali vendita, uffici, laboratori, sale pluriuso, locali igienici, garage coperto), di un centro polifunzionale ad uso privato della struttura del Resort dove sarà possibile anche effettuare convegni o banchetti per matrimoni con circa n. 300 posti a sedere. La realizzazione di 5 lotti di abitazioni residenziali di tipo turistico alberghiero (RTA) e di n. 12 lotti di abitazioni residenziali di tipo alberghiero a destinazione di RAP (Residenza alberghiera privata). La realizzazione di una “elisuperficie” ad uso pubblico”.

Il territorio oggetto dell’intervento ricade in una unità paesaggistica omogenea denominata nel piano paesaggistico (approvato nel 2017 come paesaggio locale 13m), cioè il Paesaggio naturale della Riserva di Cavagrande del Cassibile, della Foce del Fiume Cassibile e della Foce del fiume Asinaro e paesaggio costiero del Porto Grande, della Penisola della Maddalena, di Punta Milocca.

“Il Comune di Siracusa non può esaminare un progetto palesemente in contrasto con le prescrizioni del piano paesaggistico provinciale che, nel territorio interessato dal progetto, impone un regime di conservazione (di livello 3 e 2), dei valori paesaggistici, naturali ed archeologici presenti , dichiarati beni culturali di interesse pubblico in virtù dei vincoli vigenti, prescrizioni che prevedono l’ unica deroga all’ente gestore della Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile per l’area non compresa in quella di progetto e ricadente esclusivamente in quella più distante di preriserva – si legge in una nota di Lealtà e Condivisione – La società Sun LL.CC. ritiene dunque erroneamente di poter presentare un piano di utilizzazione ai sensi degli articoli 7 e 22 della L.R.98/81, in un territorio quale quello di Ognina dove non è vigente la dichiarazione di pre-riserva naturale, inoltre: l’area in progetto non essendo dichiarata pre-riserva non ha i requisiti ai fini dell’applicazione delle deroghe ai divieti previsti per i soli piani di utilizzazione delle pre-riserve; la prescrizione del piano paesaggistico, laddove prevede deroghe ai divieti di attuare nuove costruzioni o strade non è applicabile ai soggetti privati bensì al solo ente gestore della riserva; le previsioni progettuali non caratterizzano un azienda agricola così come previsto per la legge regionale 98/81 ai fini della redazione dei piani di utilizzazione, risultando invece preponderanti gli interventi di nuova edificazione”.

Lealtà e Condivisione ritiene di manifestare la propria posizione di totale dissenso all’intervento previsto in contrada Ognina, il cui reitero oggi sotto forma di piano di utilizzazione, dopo i dinieghi ricevuti dalla Soprintendenza e le condanne amministrative conseguenti ai ricorsi proposti, appare inaccettabile nella sua nuova riproposizione. “Il sito di Ognina è già stato devastato dalla cementificazione privata e senza regole e l’area a Sud, che ha finora mantenuto l’integrità agricola e naturale, rischia di diventare un enorme campo da golf esclusivo senza nessuna identità paesaggistica, camuffando la valorizzazione delle risorse agricole locali con un intervento edilizio e sportivo a fini turistico-ricettivi – ancora il movimento – La convocazione della conferenza dei servizi del 19 ottobre prossimo non considera che qualora un intervento sia palesemente inammissibile per la normativa paesaggistica, la richiesta vada considerata improcedibile anche perché la realizzazione del previsto progetto comporterebbe l’approvazione di una variante urbanistica che in atto sembrerebbe una fuga in avanti rispetto alla nuova normativa regionale urbanistica che è stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per palese incostituzionalità laddove prevede di superare le norme di tutela paesaggistica vigenti”.

Il complesso intervento prevede altresì lo spostamento di un tratto dell’attuale strada provinciale 104 e delle sottostanti ed “obsolete” reti infrastrutturali presenti (rete idrica, fognaria, elettrica, etc.) traslandola a nord-ovest e sempre all’interno dell’area d’intervento del Piano. Tali aspetti vanno inseriti in un adeguata Valutazione di impatto ambientale, che in sede di conferenza dei servizi, andrebbero esaminati dall’Autorità competente ovvero dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.

Nel ribadire il proprio dissenso alla trasformazione e ulteriore cementificazione del territorio di Ognina, Lealtà e Condivisione chiede che la Conferenza dei servizi prenda in considerazione tutti gli aspetti ostativi, alcuni insuperabili, all’approvazione e all’ammissibilità stessa del progetto presentato dalla società.


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