Siracusa, revocati i domiciliari a Tony Bonafede. L’ex consigliere: “primo passo verso la verità”

Il tribunale ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai difensori dell'ex Consigliere comunale che adesso spera anche di poter riprendere il proprio posto nell'aula Vittorini

Il Tribunale di Ragusa ha stabilito di revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Tony Bonafede. Il consigliere comunale era stato sospeso a seguito dell’arresto del 29 aprile dello scorso anno al porto di Pozzallo perché trovato insieme ad altre due persone con 20 kg di droga. Da qui la sua imputazione a Ragusa. Accuse dalle quali Bonafede si è sempre dichiarato innocente.

Oggi la sezione penale composta dai magistrati Vincenzo Saito (Presidente) e dai giudici Vincenzo Ignaccolo e Ivano Infarinato, vista l’istanza presentata Giambattista Rizza e Giuseppe Caruso, difensori del Consigliere comunale sospeso, nella quale si chiedeva la revoca degli arresti domiciliari applicati dal Tribunale del riesame di Catania, dopo aver sentito il Pm Monica Monego che ha espresso parere contrario, ha comunque accolto l’istanza della difesa specificando che sono “ragionevolmente cessate le relative esigenze cautelari e tenuto conto che l’istruttoria dibattimentale è pressochè conclusa”.

Da oggi quindi Bonafede è in libertà in attesa di giudizio.

Per me – ha commentato a caldo Bonafede – è un primo passo verso la verità che verrà presto ristabilita per dimostrare chi sono veramente. Sono sicuro, inoltre che presto tornerò a occupare il mio posto in Consiglio comunale. È un obbligo morale che ho verso i miei elettori e la mia famiglia. In quest’anno ho pensato più volte di mollare, ma mollare non è tra la mie abitudini e porterò avanti il mandato che i cittadini mi hanno conferito e lo onorerò fino all’ultimo giorno, con la forza, l’entusiasmo e la lealtà di sempre. Voglio ringraziare in questo momento, la mia famiglia e tutti quelli che fino a oggi mi sono stati vicini, alleviando così la pesantezza di questi lunghi giorni.

 


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