Revocato il bando di gara per la concessione in affidamento del servizio idrico integrato in città. La gara era stata indetta il 31 marzo scorso con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e pubblicato qualche giorno dopo ma la successiva sentenza della Corte costituzionale aveva dichiarato illegittimi diversi articoli della legge regionale 19 del 2015, tra cui la norma che prevedeva un fondo di solidarietà a tutela dei soggetti meno abbienti.
La Corte aveva dato ragione a Palazzo Chigi che aveva impugnato la norma che prevedeva il taglio delle tariffe, la riduzione delle concessioni ai privati e l’avvio della ripubblicizzazione obbligatoria della gestione del servizio. Di più, proprio la parte che prevedeva il taglio delle tariffe, da fissare con decreto del presidente della Regione, è stata dichiarata incostituzionale, così come la riduzione a 15 degli anni dei contratti affidati ai privati.
Il dirigente del settore Ambiente, Vincenzo Migliore ha quindi ritenuto necessario rimodulare il piano economico del bando e conseguentemente la tariffa prevista a base di gara, quindi si è proceduto ufficialmente oggi alla revoca della procedura aperta per l’affidamento il cui termine per la presentazione delle offerte era previsto per il 5 giugno. Le correzioni sono comunque ormai quasi state apportate al nuovo bando e si attende la nuova pubblicazione dello stesso in tempi brevi per evitare di perdere ulteriore tempo.
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