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Siracusa, riapre il Parco Archeologico. Per Grotta dei Cordari e Tomba di Archimede bisognerà attendere aprile

Il parco riaprirà giorno 8 marzo ma con i vecchi percorsi

La cultura siracusana lentamente si sveglia dopo il lungo sonno del lockdown. Dallo scorso 15 febbraio, da quando è entrata in vigore la zona gialla, i musei e siti archeologici stanno preparando la ripartenza che, per il Parco Archeologico di Siracusa sarà monca.

Eh già, perché dopo gli annunci dei nuovi percorsi (Grotta dei Cordari, Grotta del Salnitro e Tomba di Archimede), la riapertura, fissata per l’8marzo, non sarà con l’inaugurazione delle novità, ma solo con i vecchi siti (Anfiteatro romano, Ara di Ierone, Orecchio di Dionisio e Teatro Greco). Per il nuovo percorso bisognerà attendere aprile. Il motivo della ripartenza in ritardo rispetto allo scorso 15 febbraio è legato al rifacimento dei bagni pubblici, della biglietteria, la sistemazione dei vecchi percorsi in termini anche di pulizia e indicazioni.

(Qui l’intervista video)

Nel capoluogo il primo a riaprire le porte a turisti e visitatori è il museo “Paolo Orsi” che dal 24 febbraio sarà fruibile dal lunedì al venerdì, sabato e domenica esclusi così come da decreto. “Chiudere il fine settimana è un problema perché sabato e domenica sono i giorni di maggiore affluenza, ma noi rispettiamo le regole imposte e nel frattempo incrociamo le dita” – continua Staffile.

Speranza forse è la parola d’ordine per un sito che vive di turismo ma che oggi è vuoto e spento. Ecco, questa è l’atmosfera dentro il Parco. I lavori in corso, il materiale abbandonato qua e là, pochissimi dipendenti, zero turisti e cancelli ancora chiusi. Un silenzio assordante giù, tra il Teatro Greco e l’Orecchio di Dionisio. Un silenzio che ricorda una lunghissima quarantena per la cultura. Ma se la speranza è un vizio, come suggerisce il titolo di un film di De Angelis, un barlume in fondo al tunnel sono i due turisti che questa mattina da dietro i cancelli di via del Teatro Greco cercavano di sbirciare dentro. “Ma è chiuso?”, hanno chiesto a una guida turistica. “Sì, ma ancora per poco”. In una risposta fatta da poche parole tutta la voglia di riscatto.


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