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Siracusa ricorda i caduti di Capo Matapan

La deposizione in mare ha suscitato commozione in particolar modo alla signora Lucia, che ha potuto dedicare una preghiera al padre su quel mare che lo portò via dai suoi affetti una notte di 83 anni fa, quando era solo una bambina di 8 anni

In occasione dell’83° anniversario della Battaglia di Capo Matapan, la Marina Militare e la Capitaneria di Porto di Siracusa hanno ricordato i 2.330 caduti in battaglia attraverso la celebrazione di una messa nella chiesa di San Paolo Apostolo.

La cerimonia, fortemente voluta dalla signora Lucia Bramante, figlia di una delle vittime dello scontro di Capo Matapan, 2° Capo Cannoniere Nazareno Bramante imbarcato sul regio incrociatore Fiume, che ha partecipato assieme ai familiari, si è tenuta alla presenza del Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, C.V. (CP) Andrea Santini, del Vice Prefetto di Siracusa, Dott.ssa Marinella Iacolare, del Presidente Regionale dell’A.N.M.I., Ammiraglio Vincenzo Tedone, e di un’ampia rappresentanza degli associati dell’A.N.M.I. Sezione Territoriale di Siracusa.

La commemorazione è poi proseguita lungo la banchina del Foro Italico di Siracusa, dove si è assistito al momento solenne della deposizione in mare di una corona di alloro in memoria di tutti i caduti nella battaglia di
Capo Matapan, effettuata dal personale militare a bordo della motovedetta della Capitaneria di Porto di Siracusa, M/V CP2113, nelle acque antistanti la banchina. La deposizione in mare ha suscitato commozione negli intervenuti, in particolar modo alla signora Lucia, che ha potuto dedicare una preghiera al padre proprio su quel mare che lo portò via dai suoi affetti una notte di 83 anni fa, quando lei era solo una bambina di 8 anni.


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