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Siracusa ricorda i Caduti senza croce: commemorazione al cimitero nell’85° anniversario dell’affondamento del Conte Rosso

L’iniziativa, promossa dal Comune di Siracusa insieme all’Associazione culturale Lamba Doria, nasce con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere sui vari fronti di guerra, senza poter ricevere una degna sepoltura

Una cerimonia solenne e carica di significato si è svolta questa mattina al cimitero comunale di Siracusa in occasione dell’85° anniversario dell’affondamento del piroscafo Conte Rosso, avvenuto il 25 maggio 1941 al largo delle coste siracusane e costato la vita a 1.297 italiani.

Per l’occasione è stata scoperta un’epigrafe commemorativa dedicata a tutti i Caduti civili e militari siracusani senza una tomba, morti nei diversi contesti bellici e spesso mai restituiti alle proprie famiglie.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Siracusa insieme all’Associazione culturale Lamba Doria, nasce con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere sui vari fronti di guerra, senza poter ricevere una degna sepoltura.

Un ricordo particolare è stato rivolto ai caduti e dispersi del Conte Rosso, molti dei quali furono recuperati dopo il tragico affondamento e tumulati proprio nel cimitero cittadino.

Alla commemorazione hanno preso parte autorità civili e militari, insieme alle associazioni combattentistiche e d’Arma del territorio. Dopo la scopertura dell’epigrafe sono intervenuti il vicesindaco di Siracusa Francesco Bandiera, il presidente dell’Associazione culturale Lamba Doria Alberto Moscuzza e il responsabile dei Servizi cimiteriali del Comune, Giovanni Favuzza.

Particolarmente toccante il momento dedicato ai familiari dei Caduti senza croce. Presenti Alessandro Maiolino, che ha ricordato il prozio Sebastiano Maiolino, marinaio disperso; Serenella Iacona, nipote di un secondo capo cannoniere caduto nella battaglia di Capo Matapan; e Annalisa Coppola, nipote del fante Antonio Duò, disperso proprio sul Conte Rosso. Insieme al vicepresidente dell’associazione Lamba Doria, generale Massimo Lucca, hanno deposto una corona di fiori in memoria dei caduti.

Alla cerimonia hanno inoltre partecipato rappresentanti dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica e della Capitaneria di Porto, oltre alle delegazioni dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Finanzieri, Arma Aeronautica, Bersaglieri, Polizia di Stato e Marinai d’Italia.

L’iniziativa ha ricevuto anche il plauso di Guido Costa, presidente nazionale dell’Opera Nazionale per i Caduti Senza Croce, che ha sottolineato il valore storico, civile e morale della commemorazione, evidenziando l’importanza di mantenere viva la memoria di quanti non hanno una tomba o un luogo fisico dove essere ricordati.

Un momento di profonda memoria collettiva e di riconoscenza che ha unito Siracusa nel ricordo di uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita e che, ancora oggi, continuano a vivere nella memoria della comunità.


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