Comunicato inviatoci da Salvo Carnevale, direttore patronato Inca-Cgil, riguardo il Centro medico Inps di Siracusa e in particolare sui ricorsi invalidità e inabilità:
“E’ emergenza totale e silenziosa al Centro Medico Inps di Siracusa! Parliamo dell’arretrato accumulato, in particolare sui ricorsi per invalidità ed inabilita’ ,delle verifiche straordinarie delle invalidità civili e del sistema di accesso per la rappresentanza dei Patronati che da oltre due anni chiediamo.
Quest’ultimo tema , alimenta in maniera esponenziale il disservizio generale , poiché non ci è permesso di svolgere, come avviene in altri settori, il nostro mestiere di rappresentanza finalizzato alla risoluzione dei problemi della gente, con la pubblica amministrazione, che a noi si rivolge,gratuitamente, per il ruolo di garanti dei diritti che lo Stato ci riconosce.
Per quanto tempo ancora ci tocca tollerare l’inadeguatezza di questo servizio?Per questo motivo, chiediamo un intervento da parte della direzione regionale Inps, affinchè si possa affrontare in maniera decisa e non più interlocutoria un serissimo problema di tutela dei cittadini. I numeri sono impietosi in questo senso . Il Patronato Inca(22% delle pratiche patrocinate nella provincia) denuncia oltre 100 ricorsi in giacenza da un anno , decine di istanze di invalidità civili inceppate per problemi informatici che nessuno ci risolve non avendo mai costituito una unità di crisi sul tema.
Inoltre, con le cd. “revisione straordinarie” su vasta scala, disposte dal precedente Governo per stanare i falsi invalidi civili si colpiscono ,con sospensioni temporanee anche di qualche mese, le prestazioni economiche degli stessi. Questo comporta un ulteriore sovraccarico dei centri medici Inps che,cosi come strutturati, non sono in grado di affrontare il dimensionamento di questo lavoro. Crediamo che il modello da utilizzare sia quello della GDF che con la sua opera chirurgica riesce a concretizzare ciò che il Governo ,tramite l’Inps effettua con il bisturi ma con mani da macellaio ,penalizzando migliaia di invalidi colpevoli solo di essere….invalidi in Italia! Ci sono strumenti informatici che la pubblica amministrazione può incrociare per stanare i disonesti: utilizziamoli allora, evitando operazioni-colossali che espongono gli uffici preposti a un sovraccarico insostenibile e gli incolpevoli invalidi a verifiche spesso insensate.
Bisognerebbe inoltre sfruttare il famoso accorpamento Inps-Inpdap, diventato legge con la riforma previdenziale Monti-Fornero, per dare ossigeno alla struttura che potrebbe con una giusta e concertata riorganizzazione dare corpo a un Ente che diventi “super” , finalmente, anche dal punto di vista della qualità. Non vorremmo , invece, come più volte dichiarato amaramente che questa opportunità venga colta solo per elargire incarichi dirigenziali mente si dichiara il personale in regime di esubero.
E vorremmo che l’INps non intraprenda la pietosa strada del disservizi agli inabili intrapresa dall’ex Inpdap,per i dipendenti pubblici, che impiega 9-12 mesi solo per la prima convocazione a visita. Una vergogna silenziosa che nessuno denuncia! La verifica ed il risarcimento nei tempi giusti e “vitali” del danno allo salute è , innanzitutto, un principio costituzionale ma , come al solito, la Costituzione serve per riempire di retorica le dichiarazioni pubbliche.”
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