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Siracusa, ricorso “fondato e accoglibile”, e il Consiglio comunale potrebbe tornare in carica

Ora la palla passa alla sezione consultiva del Cga che dovrà esprimere un proprio parere

La strada appare ancora in salita, ma adesso sembra meno ripida. Il Consiglio comunale di Siracusa, infatti, potrebbe tornare in carica. Sarebbe l’ennesima sorpresa ma stando a quanto scritto dall’avvocato Giuseppe Anzaldi, dirigente dell’ufficio legislativo della Regione, lo scioglimento del civico consesso per la mancata approvazione del bilancio consuntivo sarebbe “illegittimo” e il ricorso straordinario presentato dall’avvocato Reale e altri 8 ex (per ora) consiglieri, è “fondato e accoglibile”.

Nel documento il legale della Regione analizza quanto accaduto e basa la propria tesi su due sentenze contrastanti: una del Tar di Catania, in cui si dava ragione a un ricorso simile e l’altra, quella del Cga di Palermo sul “caso Sciacca”, copia carbone di quanto accaduto a Siracusa con l’Harakiri – lì forse più volontario- dei consiglieri comunali.

L’avvocato Anzaldi però, si sente più vicino alla sentenza emessa dai giudici amministrativi etnei, sottolineando inoltre come sia fondamentale la presenza di una norma ad hoc per quanto riguarda la mancata approvazione del rendiconto di gestione (bilancio consuntivo) e affermando come la norma recentemente approvata all’Ars non sia valida in quanto non è applicabile il principio della retroattività. Ora la palla passa alla sezione consultiva del Cga che dovrà esprimere un proprio parere (necessario ma non vincolante) per poi tornare all’ufficio legale della presidenza della Regione e infine sulla scrivania del governatore Musumeci.

Che però, una volta concluso l’iter potrebbe anche tergiversare prima di prendere una decisione. O forse no. In fondo il presidente della Regione sta preparando anche la propria ricandidatura e ripristinare o meno il Consiglio comunale di Siracusa è una scelta tutta sua, tutta politica.


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