Siracusa, ricorso di Reale contro Italia: rinvio al 5 dicembre

La querelle Reale- Italia al Tar slitta di un mese con il rinvio al 5 dicembre per un problema sulle notifiche dei motivi aggiunti presentati dal ricorrente

Tutti a bocca asciutta, sia i due contendenti, sia i tanti tifosi dell’una e dell’altra parte. La querelle Reale- Italia al Tar slitta di un mese con il rinvio al 5 dicembre per un problema sulle notifiche dei motivi aggiunti presentati dal ricorrente. Insomma, quella che per molti doveva essere una giornata decisiva, che alcuni addirittura etichettavano come “storica” o di “liberazione”, non sarà invece altro che un’anonima e grigia giornata di novembre.

La commissione ad hoc costituita in Prefettura di Siracusa ha concluso da tempo e consegnato la verificazione delle sezioni elettorali contestate per le elezioni del 2018. L’avvocato Reale ha chiesto l’annullamento delle operazioni per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale e rispettive proclamazioni; dei verbali di proclamazione dei candidati al ballottaggio; dei verbali delle operazioni in 74 sezioni relativi al primo turno; di tutti i verbali delle operazioni elettorali dell’Ufficio Centrale del primo e del secondo turno.

Dal giorno successivo il ballottaggio la vita amministrativa della città sembra pendere da questo ricorso. Se dovesse vincere Reale, infatti, il Tar dovrebbe annullare le elezioni facendo decadere l’attuale amministrazione (e Consiglio comunale). E si dovrebbero indire nuove elezioni. Se invece il successo dovesse andare a Italia, voci di corridoio vedono già pronto il passaggio di numerosi consiglieri in maggioranza che, con molta probabilità e tolta una sparuta minoranza di due- tre elementi, potrebbe provare a dare un’impronta chiara alla propria vita amministrativa.


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