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Siracusa, rifiuti abbandonati e (in alcuni casi) dati alle fiamme: è piena emergenza

“I lavoratori della Tekra sono costretti a confrontarsi con la raccolta dei rifiuti, specie per la mancata collaborazione da parte dei cittadini non impegnati nel far la raccolta differenziata” - dice Paolo Iacono, segretario igiene ambientale Ugl Siracusa

Sacchetti di rifiuti abbandonati agli angoli dei marciapiedi, mastelli dati alle fiamme, odori nauseabondi, topi, insetti e… nessuna soluzione. Questa è, in poche parole, la situazione che sta vivendo la città di Siracusa. Tanti i disagi dei cittadini e le segnalazioni dei lettori arrivate alla nostra redazione.

Tra chi descrive i rifiuti di ogni tipo ammassati sui mastelli e i cattivi odori, c’è anche una residente in via Cassia che racconta la difficoltà di dover convivere con l’immondizia data alle fiamme proprio sotto casa: “qui respiriamo sostanze nocive”, dice. E ancora discariche a cielo aperto in zona Mazzarrona, e sacchetti lasciati a macerare sotto il sole cocente – da giorni – in attesa del prossimo ritiro nella zona alta della città.

Che la situazione fosse grave si era ben capito dopo l’ultima conferenza stampa del sindaco e dell’assessore Andrea Buccheri che, tra le righe, avevano annunciato la disfatta. Il motivo è ormai noto: la Sicula Trasporti, dal primo giugno, ha ridotto la possibilità di conferimento dell’indifferenziato in discarica ad appena 500 tonnellate giornaliere, a fronte delle precedenti 1.200.

Tenendo conto che la sola Catania giornalmente produce circa 400 tonnellate di rifiuto secco, prevedere una vera e propria emergenza sanitaria – con tutto ciò che ne comporta – non era difficile da prevedere.

A tutto questo si aggiunge l’inciviltà di chi non ha mai digerito la differenziata. “I lavoratori della Tekra sono costretti a confrontarsi con la raccolta dei rifiuti, specie per la mancata collaborazione da parte dei cittadini non impegnati nel far la raccolta differenziata” – dice Paolo Iacono, segretario igiene ambientale Ugl Siracusa.

Affermazione certamente vera, basti pensare a chi – credendo di essere furbo – espone soltanto il mastello dell’indifferenziato una volta a settimana con all’interno rifiuti di tutti i tipi. Dal canto proprio il Comune ha già annunciato più multe e tolleranza zero per chi non rispetta le regole. Ma, al netto di questo, oggi Siracusa è una città sommersa dai rifiuti e senza una soluzione almeno nell’immediato. Benvenuta estate.


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