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Siracusa, rifiuti, terreni incolti, sfalci e diserbo. Civico 4: “I cittadini subiscono la mancanza di programmazione”

Sono accuse forti quelle firmate da “Civico 4” e indirizzate al primo cittadino che, secondo il movimento navigherebbe a vista utilizzando il fondo di riserva del sindaco per intervenire, in maniera discrezionale, su una parte dei servizi che dovrebbero essere erogati in modo sistematico e complessivo

La sporcizia della città, il proliferare della vegetazione spontanea, i terreni incolti la presenza di insetti vari tra cui pulci e zecche sono fattori riconducibili alla mancata programmazione dell’Amministrazione comunale.

Sono accuse forti quelle firmate da “Civico 4” e indirizzate al primo cittadino che, secondo il movimento navigherebbe a vista utilizzando il fondo di riserva del sindaco per intervenire, in maniera discrezionale, su una parte dei servizi che dovrebbero essere erogati in modo sistematico e complessivo.

A riprova di ciò è la determina 71 dello scorso 8 giugno con la quale si attesta il prelievo della somma di 30.530,00 euro dal fondo di riserva del sindaco per “provvedere con urgenza, all’affidamento del diserbo di strade cittadine attivando la procedura di affidamento diretto”, in quanto, “come verificato da sopralluoghi tecnici, molte strade, viali, piazzuole sono interessate dalla rigogliosa crescita di erbe infestanti”.

“Alle porte della stagione estiva, – commenta il leader Michele Mangiafico – l’Amministrazione comunale uscente della nostra città si occupa del servizio di verde pubblico attraverso somme irrisorie, utili a pulire alcuni tratti stradali scelti discrezionalmente, anziché risolvere in maniera organica il problema in città.”

Discorso simile per la decespugliazione di terreni e aree incolte comunali. In quest’ultimo caso, con la determina dirigenziale 2107, si conferma il prelievo di 40mila euro dal fondo di riserva per l’intervento di pulizia di una piccola parte dei terreni comunali, all’interno di un provvedimento amministrativo in cui si riporta testualmente – in premessa – che “con ordinanza sindacale, si è ordinato alla cittadinanza che, nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 ottobre, è obbligo, per i proprietari dei fondi incolti, di effettuare opere di pulizia per i terreni dalla vegetazione”.

“Un’Amministrazione – continua Mangiafico – che dà l’esempio ai cittadini facendo la propria parte in ritardo, in maniera non sufficiente e senza alcuna programmazione, agendo in emergenza attraverso il fondo di riserva del sindaco.”

E poi c’è il capitolo sull’emergenza rifiuti che, secondo il movimento, sarebbe più grave nel territorio aretuseo.

“Pesa l’incapacità, da parte dell’Amministrazione attuale, sul piano delle iniziative che avrebbero alleviato le difficoltà del servizio di raccolta dei rifiuti: – tuona il leader – l’assenza di isole ecologiche, la mancata riapertura del CCR di Arenaura, la mancata apertura del CCR di Cassibile, la mancata apertura del CCR della Pizzuta, il mancato utilizzo di auto-articolati aggiuntivi per trattenere la frazione indifferenziata sui mezzi anziché sulla strada. È di tutta evidenza che a iniziative come quelle sopra descritte va legata la ragione per cui nei comuni della nostra provincia il servizio non è stato interrotto, contrariamente a quanto accaduto a Siracusa.”

Infine, una considerazione sul ruolo della SRR.

“Proprio in considerazione dello stato di emergenza igienico-sanitaria del Comune di Siracusa, – conclude Mangiafico – l’Amministrazione prenda atto delle “gare vanamente esperite” citate dalla nota 2488/22 dello scorso giugno della Srr Catania Area Metropolitana e dei tempi lunghi che caratterizzeranno l’iter della procedura unitaria e chieda una deroga all’assessorato regionale per conferire autonomamente fuori del territorio regionale, liberando cittadini e turisti dalla sporcizia e dalla puzza in cui sono costretti a vivere. In subordine, di essere delegato dall’SRR Siracusa Provincia, che si è esso stesso definito come “non ancora operativo”, delegando su altre fattispecie i comuni della provincia, per esempio, alla presentazione di progettualità a valere su avvisi ministeriali.”


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