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Siracusa, rilancio del turismo, Ordine del Giorno all’Ars di Cafeo: “tamponi a cadenza regolare per gli operatori”

L'odg impegna il Governo della Regione a valutare la possibilità di adottare misure di prevenzione per garantire sicurezza ai turisti e la percezione di una Sicilia "Covid-free"

“Il turismo in Sicilia prima del “lockdown” valeva 15 punti di Pil, ben 2 punti oltre la media nazionale; oggi è necessario esperire azioni concrete a sostegno di un settore che rischia il tracollo”.

A dichiararlo è Giovanni Cafeo, segretario della III Commissione Ars Attività Produttive, illustrando l’Ordine del Giorno presentato in questi giorni all’Assemblea Regionale Siciliana.

In linea con quanto dichiarato dall’assessore Messina riguardo alla necessità da parte della Regione Siciliana di avviare iniziative complementari rispetto a quelle nazionali a supporto del turismo, voce assai rilevante per gli asset economici dell’Isola – spiega Cafeo – ho presentato un OdG nel quale per rilanciare il settore, partendo dal turismo “di prossimità” ma si spera dal 3 giugno anche con arrivi dall’Italia e dal resto del mondo, oltre al vantaggio competitivo delle bellezze storiche, culturali, naturalistiche e climatiche indubbiamente presenti si tenga conto del valore aggiunto dato dall’idea di un “turismo sicuro”, da considerarsi quasi come un “brand” di qualità legato alla sicurezza nel venire a visitare la Sicilia”.

“L’Ordine del Giorno che ho presentato – continua Cafeo – impegna il Governo della Regione a valutare la possibilità di adottare misure di prevenzione quali il tampone obbligatorio per tutti gli operatori del settore turistico e alberghiero, guide e accompagnatori turistici, somministrato ogni settimana, tramite ospedali o laboratori privati riconosciuti e certificati dall’ASP”.

“In questo modo – conclude l’On. Cafeo – sarà garantita sia l’effettiva sicurezza dei turisti sia la percezione mediatica di una Sicilia pressoché “Covid-free”, al punto che le risorse impegnate per l’effettuazione dei tamponi sarebbero facilmente riassorbite dal ritorno economico dato dal rilancio del settore”.


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