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Siracusa, rimpasto al Vermexio: cosa cambia negli equilibri di maggioranza

Dentro Imbro, Firenze e Casella. L’Mpa perde Cavarra, Zappalà conquista un assessorato. E Spadaro resta in panchina

La nuova Giunta del sindaco Italia

Ora che le porte girevoli di Palazzo Vermexio sono entrate in funzione, è opportuno entrare tra le pieghe di questo rimpasto e spiegare — a chi vorrà leggerlo — cosa cambia negli equilibri politici cittadini e all’interno del Consiglio comunale.

Il sindaco Francesco Italia, con l’ingresso di tre “suoi” consiglieri (Imbro, Firenze e Casella), tiene fede alle promesse fatte prima e dopo le elezioni, concedendo spazio diretto a chi lo ha sostenuto fin dal primo turno, permettendogli di arrivare al ballottaggio e, infine, di essere confermato come primo cittadino. Da mesi i gruppi consiliari a lui vicini chiedevano una rappresentanza diretta, e ora — almeno per il momento — sono stati accontentati.

Discorso diverso per l’azionista di maggioranza di questa amministrazione: l’Mpa. Il gruppo dei consiglieri vicini al parlamentare regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, ha subito un cambio “tecnico”, con l’uscita di Salvo Cavarra e l’ingresso di Luciano Aloschi. Una sostituzione tutt’altro che indolore, visto che Cavarra, fino all’ultimo, è stato difeso dal consigliere Simone Ricupero, che — secondo voci insistenti — si starebbe guardando attorno. E c’è già chi addirittura parla di un suo possibile approdo in Forza Italia.

Di contro, l’ingresso di Aloschi darà il via a un’altra girandola, questa volta in Consiglio comunale: il nuovo assessore all’Igiene urbana e al Verde pubblico, infatti, oltre a lasciare il ruolo di capogruppo, sembra destinato a dimettersi anche da consigliere, aprendo così le porte al subentro della prima dei non eletti, Gabriella Troia.

Un discorso a parte merita la nomina di Palma Daniela Vasques, fortemente voluta dal consigliere Franco Zappalà. A lei sono state assegnate le deleghe a Sanità, Tutela degli animali di affezione e Prevenzione del randagismo. Una nomina che molti considerano a tempo — sei o sette mesi — come riconoscimento per il passaggio di Zappalà dalla minoranza alla maggioranza.

Infine, c’è chi è rimasto alla finestra, in attesa che si concretizzi un accordo elettorale che tarda a realizzarsi. Si tratta di Alessandro Spadaro, braccio destro di Edy Bandiera. Da oltre un anno Spadaro attende un ingresso in Giunta, ma le nuove dinamiche politiche e consiliari continuano a frenarlo. Nonostante ciò, Bandiera è stato comunque “premiato” con un piccolo ritocco al rialzo delle deleghe: fuori i rapporti con il Consiglio comunale (passati a Casella), dentro le Politiche scolastiche. In fondo, è più facile trovare nuovi voti tra i banchi di scuola che tra quelli dell’aula Vittorini.


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