Attualità Diploma 1998

Siracusa, rimpatriata per la V D dell’istituto tecnico per Geometri… 38 anni dopo

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V D dell'istituto tecnico per Geometri

Dopo 38 anni, il tempo sembra essersi fermato per un istante, almeno per la V D dell’istituto tecnico per Geometri… anno di diploma 1988. Ci sono appuntamenti che non sono semplici incontri, ma veri e propri viaggi nella memoria. La rimpatriata di una classe di geometri, dopo quasi quattro decenni dal diploma, è uno di questi momenti speciali. Basta uno sguardo, un sorriso, una battuta rimasta immutata nel tempo, per ritrovarsi improvvisamente ragazzi, seduti tra i banchi di scuola, con il futuro davanti e mille sogni nel cassetto.

Quanti ricordi riaffiorano. Le lezioni seguite con attenzione o con qualche distrazione di troppo, le interrogazioni temute, le risate durante l’intervallo, le amicizie nate tra un compito in classe e un’uscita dopo la scuola. Erano gli anni della giovinezza, della spensieratezza, delle prime responsabilità e delle grandi speranze. Anni che sembravano ordinari mentre li vivevamo, ma che oggi appaiono straordinari proprio perché irripetibili.

Ognuno ha seguito la propria strada: lavoro, famiglia, successi, difficoltà, gioie e sacrifici. Le vite si sono intrecciate con il tempo, portando ciascuno verso destinazioni diverse. Eppure, quando ci si ritrova, si scopre che quel legame nato tra i banchi non si è mai spezzato davvero. È rimasto nascosto sotto gli anni, pronto a riemergere con la stessa autenticità di allora.

Rivedersi quasi tutti insieme ha il sapore di una piccola vittoria contro il tempo. Ci si racconta, si ricordano aneddoti dimenticati, si ride delle ingenuità di un tempo e si scopre con sorpresa che, dietro i capelli grigi e le rughe, vive ancora il ragazzo di allora.

Ma ogni rimpatriata porta con sé anche un momento di commozione. Il pensiero corre inevitabilmente a chi non può essere presente. Ai compagni che hanno lasciato un segno nelle nostre vite e che oggi vivono nei nostri ricordi. Il loro posto non è vuoto: è colmato dall’affetto, dalle storie condivise e dalla gratitudine per aver percorso insieme un tratto importante della nostra esistenza. Nel ricordo di chi non c’è più, (Damiano Chiaramonte, Giuseppe Savoca) il gruppo si stringe ancora di più, consapevole che l’amicizia e la memoria sono capaci di superare anche il passare degli anni.

Questa rimpatriata non è soltanto una cena o una festa. È la celebrazione di un pezzo di vita vissuta insieme. È un brindisi alla giovinezza che ci ha uniti, agli anni che ci hanno trasformati e all’amicizia che, nonostante tutto, continua a resistere al tempo.

Perché 38 anni possono sembrare tanti, ma di fronte ai ricordi più belli diventano soltanto un attimo. E in quell’attimo, siamo ancora tutti lì, compagni di classe, amici di una vita.