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Siracusa, Rinnovo biennale del vincolo della Pillirina: le reazioni di Sos Siracusa, Patti, Sgarlata e Spataro

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Ieri mattina, nel corso dell’audizione della IV Commissione Territorio e Ambiente all’ARS, alla quale era presente anche una delegazione di Sos Siracusa, è stato comunicato il rinnovo del vincolo biennale della Pillirina. Di seguito le reazioni in merito da parte di Sos Siracusa, di Giuseppe Patti (Verdi), di Mariarita Sgarlata (Assessore Regionale ai Beni Culturali) e di Carmelo Spataro (coordinatore provinciale de “Il Megafono”):

Sos Siracusa- Ringraziamo tutti coloro che hanno firmato la petizione e i numerosi deputati che hanno aderito, esortandoli a continuare. Accogliamo con soddisfazione la notizia ma pensiamo che ci sia poco da festeggiare o rivendicare e tanto da lavorare ancora. Quello ottenuto oggi, in extremis, è solo un passo obbligato e fondamentale per poter rilanciare l’iter di istituzione della Riserva della Penisola Maddalena, fermo al palo da due anni.

Le voci che si rincorrono all’interno del palazzo della Regione Siciliana sono ben poco rassicuranti. La perimetrazione della riserva, sotto chissà quali pressioni, potrebbe essere rimodulata, vanificando di fatto tutto il lavoro svolto fino ad oggi e permettendo la costruzione del villaggio turistico.

Crediamo che debba essere l’opinione pubblica ad alzare la voce e a reclamare, nei confronti della classe dirigente di Comune e Regione, l’attuazione definitiva della Riserva e il mantenimento della perimetrazione originale, come espresso nello stesso decreto firmato ieri.

A tutti coloro che, forti dell’attuale situazione di crisi economica, fanno leva sull’argomento lavoro, vogliamo far capire che non esiste una contrapposizione tra ambientalisti e cementificatori, tra promotori dello sviluppo e conservatori.

Occorre uscire da questa dicotomia e comprendere, che la nostra è una visione diversa dello stesso sviluppo. Un modello nuovo di sviluppo, a medio lungo termine, che si contrappone ad un modello vecchio e tipico del sud est asiatico, dove si erigono strutture a pochi metri dal mare, in zone di elevato pregio.

Crediamo invece che occorra puntare a “valorizzare” quelli che sono i nostri attrattori turistici.
Evitare scempi come quelli che trent’anni fa si sono perseguiti a Priolo o che sono stati sventati in zone, oggi vanto di un’intera regione, come Vendicari, Lampedusa o la riserva dello Zingaro, possano essere portati a termine alla Pillirina. Per questo facciamo appello a tutti coloro che in questi anni si sono mossi a favore della Pillirina.

Arch. Giuseppe Patti, Verdi Siracusa- Nessun dubbio poteva sorgere sul rinnovo del vincolo dopo l’esaustivo colloquio avuto con l’assessore Mariella LoBello, non meno di dieci giorni fa, che ringrazio in maniera particolare per la disponibilità che ci ha riservato e a quanto pare per aver compreso le ragioni che ci spingono a difendere uno dei pochi tratti di costa del litorale siracusano passati indenni alla cementificazione selvaggia degli anni settanta.

Ragioni che occorre ricordare sono dettate dalla difesa del bene comune. Adesso ci attende lo sforzo maggiore in quanto va difesa la perimetrazione e va accelerato l’iter di istituzione della Riserva. L’importanza che questo governo regionale presta all’ambiente e alla tutela del paesaggio è degna di merito e si muove nello stile che ha sempre contradistinto il presidente Crocetta, dove le battaglie per la tutela dell’ambiente sono spesso battaglie per la tutela della legalità.

Mariarita Sgarlata, Assessore Regionale ai Beni Culturali- Sono felice di festeggiare con gli amici di Goletta Verde la proroga del vincolo biennale nell’area del Plemmirio”. “Ora come due anni fa, quando abbiamo festeggiato all’Ara di Ierone il successo della nostra battaglia per la difesa del paesaggio, io resto convinta che la Pillirina rappresenta la nostra identità di siracusani, uno dei tratti più significativi del volto di Siracusa, che non è pensabile sfregiare”.

Mi colpiscono le polemiche di questi giorni a proposito della chiusura del governo regionale a tavoli tecnici. Il 13 maggio 2013 – prosegue la Sgarlata – si è tenuto un tavolo tecnico a Siracusa con L’Assessore Stancheris, L’Assessore Lo Bello e la sottoscritta, con sopralluogo congiunto al porto e alla Pillirina”. “Il tavolo si è poi allargato con la presenza del presidente Rosario Crocetta e degli altri assessori”.

Da quel sopralluogo, e non da altro, deriva la consapevolezza della necessità di preservare e valorizzare come riserva l’area del Plemmirio”. “Ma sempre da quel tavolo, allargato a tutti gli operatori del settore, credo che sia emerso con tutta chiarezza che la guerra armata tra i cosiddetti cementificatori e gli ambientalisti deve poter trovare vie di tregua e soluzioni condivise per uno sviluppo sostenibile nel nostro territorio (ad esempio per i porti turistici)”.

La più grande conquista per noi è aver contribuito a cambiare la mentalità dei siracusani”. “Non cambio certo opinione – conclude la Sgarlata – sul fatto che i piani paesaggistici (di competenza dell’Assessorato ai Beni Culturali) siano non un cappio ma un volano per lo sviluppo economico del territorio”. “Paghiamo ancora le conseguenze per la confusione normativa e l’anarchia degli anni passati”.

Carmelo Spataro, coordinatore de “Il Megafono”- Apprendiamo che il Dirigente Generale dell’Assessorato al Territorio della Regione Siciliana ha firmato il decreto che ha prorogato il vincolo di tutela sull’area della “ Pillirina “ che in piccolissima parte risulta interessata da un investimento turistico.

Apprendiamo altresì che l’Assessore Regionale Lo Bello ha dichiarato “ la proroga del vincolo non vuol dire che non si terrà conto, in fase di perimetrazione, delle richieste di interventi che sono giunte dai privati “. Si potrà adesso, ha ancora precisato nella dichiarazione,aprire una fase di serena discussione e di tavoli tecnici che coinvolgeranno anche il Comune e che bisogna trovare un percorso in modo che una tutela che vincoli e basta non serve.

Detto questo, non comprendo la esaltazione contenuta in alcune dichiarazioni di queste ultime ore così come non condivido perché il percorso indicato dall’Assessore Regionale e concordato con le molte rappresentanze di categorie presenti al tavolo tecnico, non sia stato esperito in tempo utile. Temo invece, che questo modo di procedere, anche a prescindere dalle definitive determinazioni, contribuisca a dare una immagine consolidata di un territorio che è bravo a discutere ed a non prendere mai una decisione. Tutto questo farà della nostra provincia un’area con il “divieto di accesso” senza se e senza ma!