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Siracusa, rinviato il voto per l’ex Provincia: saranno a settembre

Le elezioni di secondo livello si svolgeranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre

La commissione Affari istituzionali, col voto contrario del M5s, ha approvato il ddl che rinvia il voto nelle ex Province: il governo Musumeci lo aveva fissato al 19 aprile. Le elezioni di secondo livello si svolgeranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Il ddl dovrebbe arrivare in aula già questo pomeriggio.

Nelle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina verranno eletti solo i Consigli, in quanto il sindaco coincide, di diritto, con il primo cittadino del Comune capoluogo. Nei sei Liberi consorzi le elezioni riguarderanno presidenti e Consigli.

Il Governo regionale aveva fissato per il 19 aprile le elezioni per il presidente della ex Provincia di Siracusa, ma per allora non avrebbero potuto votare i Consigli comunali di Siracusa (in attesa di conoscere l’esito del Cga sul sindaco, fissato l’8 aprile), oltre che i Comuni di Pachino e Floridia. Per motivi diversi, sono tutti commissariati. Mentre a giugno si dovrà eleggere il nuovo Consiglio comunale di Augusta.

Quella di tornare a votare, in realtà, sarebbe una buona notizia per il Libero consorzio di Siracusa, per mettere la parola fine alla fase di commissariamento iniziata con la decisione di Crocetta e che, insieme con il prelievo forzoso dello Stato, ha messo in ginocchio gli enti locali. Si torna al voto, ma di secondo livello. Vale a dire che a eleggere il presidente e il Consiglio del Libero consorzio saranno i sindaci e i consiglieri comunali dei 21 comuni della provincia


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