fbpx

Siracusa, rinviato a stamattina lo sbarco a Catania della Sea Watch. Ieri cerimonia di riflessione in Cattedrale

L'imbarcazione è rimasta a largo di Santa Panagia a causa di un guasto. Il suo arrivo nel porto etneo per le operazioni di sbarco e smistamento dei migranti è previsto in mattinata

Rinviato per questa mattina a Catania l’arrivo della Sea Watch. La nave con a bordo i 47 migranti anche ieri notte è rimasta a largo delle coste siracusane a causa di un guasto a bordo.

La Sea Watch 3 ha lasciato la rada di Santa Panagia, dove era ancorata da venerdì scorso ad un miglio dalle coste siracusane, poco dopo le 5,30. Intorno alle 2 era stato riparato il guasto al verricello dell’ancora che aveva ritardato la partenza, prevista inizialmente per le 21 di ieri. Il capo missione SeaWatch3 avrebbe chiesto di partire più tardi per fare riposare l’equipaggio, ma la capitaneria di porto ha ribadito l’ordine di levare le ancore e di dirigersi verso Catania.

L’imbarcazione, arrivata a largo della rada di Santa Panagia nella notte tra giovedì e venerdì è diventata oggetto di un aspro confronto politico sia a livello nazionale – con la staffetta dei deputati del Pd e il blitz “trasversale” di tre parlamentari – sia a livello europeo con l’Italia che più volte aveva chiesto invano all’Olanda, chiamata in causa per la bandiera che batte la Sea Watch.

La soluzione era arrivata martedì sera con l’annuncio del premier Giuseppe Conte che da Cipro aveva dichiarato di aver ricevuto la disponibilità di 5 paesi “amici” per il ricollocamento dei migranti. Ieri quindi sembrava il giorno giusto per lo sbarco, con la scelta nel tardo pomeriggio del porto di Catania, determinata dalla presenza di centri ministeriali per l’accoglienza dei migranti minori, nonostante il Tribunale per i minori abbia assegnato 15 tutor e i giovani sono stati assegnati ai Servizi sociali del Comune di Siracusa. I maggiorenni, invece, saranno immediatamente trasferiti all’hotspot di Messina.

Intanto ieri sera in Cattedrale si è svolta la veglia dal tema “Ero forestiero e mi avete ospitato” tratto dal Vangelo secondo Matteo 25,35. L’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo ha espresso il desiderio di promuovere un momento di condivisione fuori dal clamore mediatico che la vicenda dei 47 migranti sulla Sea Watch ha avuto.

Un momento di riflessione provocati dai pensieri di don Luca Saraceno, dei fratelli Maristi e delle suore scalabriniane. Una cerimonia che ha visto ampia partecipazione, con una Cattedrale gremita anche nelle navate laterali e con molta gente rimasta in piedi a pregare, ascoltare e riflettere sulla migrazione e sull’accoglienza. Quasi a voler dare una risposta silenziosa ma concreta al clamore e alla violenza apparsa in questi giorni sui social.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo