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Siracusa, riqualificazione del quartiere della Mazzarrona: si presenta il progetto degli studenti di Architettura

Il progetto rientra nella collaborazione avviata tra l'Università di Catania, per il tramite della SDS di Architettura e la Fondazione di Comunità del Val di Noto

“Strategie bioclimatiche e rigenerazione urbana un caso di studio: via Foti alla Mazzarrona” è l’evento in programma mercoledì, 13 luglio, alle 17:30 nella Sala Auditorium della Chiesa di San Corrado Confalonieri, in via Luigi Foti a Siracusa. Sarà l’occasione per presentare i progetti realizzati dagli studenti dei corsi di Progettazione Bioclimatica e Progettazione Esecutiva, tenuti dal docente Luigi Alini, nella Struttura Didattica Speciale di Architettura dell’Università degli Studi di Catania. Un’importante attività progettuale sul quartiere della Mazzarrona e in particolare dell’area ricompresa tra via Foti e la ciclopedonale Rossana Maiorca. Il progetto rientra nella collaborazione avviata tra l’Università di Catania, per il tramite della SDS di Architettura e la Fondazione di Comunità del Val di Noto.

“Gli strumenti adottati dagli studenti sono quelli tipici della progettazione bioclimatica e della Progettazione Ambientale – spiega Alini –, al fine di affrontare le sfide della contemporaneità in aderenza ai principi sanciti a livello europeo con il programma Next Generation EU”.

All’incontro parteciperanno padre Antonio Panzica, parroco della chiesa di San Corrado Confalonieri, l’avvocato Giovanni Grasso, presidente della Fondazione di Comunità del Val di Noto, Sonia Di Giacomo, presidente dell’Ordine Architetti PP.CC della provincia di Siracusa, i docenti Carmelo Nigrelli, Rita Valenti e Francesco Nocera della Sds di Architettura. “Le scellerate scelte urbanistiche degli anni 60/70 – sottolinea Grasso – hanno creato periferie disumane in cui la totale assenza di servizi di prossimità, di luoghi di aggregazione ed incontro hanno sfaldato il senso di comunità. Ma oggi ci sono tutti i presupposti per un riscatto di questi luoghi: l’abbondanza di spazi inutilizzati su cui sperimentare nuove forme di sviluppo ecocompatibili, la mancanza di vincoli paesaggistici, la volontà degli abitanti di rilanciare il loro quartiere. La Fondazione di Comunità Val di Noto vuole essere parte di questo processo, vuole essere al fianco di quanti vogliono la rinascita delle periferie e la conversione del degrado in sviluppo”.

Gli studenti coinvolti nel progetto sono Mara Salamone, Luca Spadaro, Federica Santagati, Federica Ursino, Giovanni Consoli, Angela Maria Emanuela Di Franco, Ausilia Giannone, Giuseppe Motta, Chiara Rinaldi, Federica Valenti, Saverio Cristaldi, Mattia Agatino Rizzo, Simone Palermo, Hushman Toluian, Veronica Inturri, Jordan Donzelli, Giuseppe Gambino, Matteo Gagliano, Mariachiara Fiducia, Giada Crementi, Roberta Cerruto, Nicoletta Denaro, Beatrice Cucuzza, Salvatore Scollo, Giuseppe Nicotra, Gianmarco Rosetta, Giuseppe Gabriele Ascia, Tatiana Barbagallo, Rebecca Santonocito, Anna Bellia , Paola Barbagallo, Paola Marletta, Sara Jerbi, Enza Maria Roccasalva, Roberta Corica, Andrea Russo, Stefania Calleri, Claudio Cundari, Sonia Divita, Giuseppe Nicotra.


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