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Siracusa: Rivolta in piazza Duomo su assegnazione Case Popolari “che la Procura indaghi”, il Sindaco Visentin era presente

“Siamo 3 famiglie senza casa e viviamo per strada” Inizia cosi la protesta di Carmelo Maltese, Silvana Campanella,Salvatore Calleri e Concetta Mudanà che hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame in piazza Duomo per rappresentare al Primo Cittadino il loro problema urgente di sfrattati.

Sono ormai trascorsi molti mesi da quando si sono attivati per trovare soluzione al loro problema più impellente senza tuttavia venirne a capo nonostante le segnalazione alla Prefettura ed ai Servizi Sociali.

Sfrattati dalla loro casa, dalla quale sono dovuti andare via lasciando i mobili dietro ai sigilli, ora hanno deciso di dormire in Piazza Duomo, davanti al Municipio perché qualcuno deve risolverlo il loro problema.

Salvatore e Silvana sono conviventi con un passato difficile per entrambi, esperienze forti di prigione e droga dalle quali stanno cercano di venirne fuori.

Carmelo Maltese ha una famiglia due figli, malato di cirrosi epatica, conseguenza di esperienze concluse di alcol e droga.

Mudanà Concetta, senza casa dopo il terremoto del ’90, viveva  in un monolocale arredato e dal quale è stata sfrattata per aver dato asilo a Silvana, il subaffitto non rientra nel contratto.

Tre storie che si sovrappongono e diventano coincidenti nella richiesta urgente di un alloggio popolare fatto all’Amministrazione da più di 15 anni e senza essere mai giunti in cima alla lista per un’assegnazione.

Così da ieri sera, non sapendo più dove andare hanno deciso di dormire all’addiaccio, in piazza Duomo davanti all’ingresso del Comune.

“Case libere non ne ho – ha dichiarato il Sindaco all’uscita dal portone della palazzo municipale – ho già parlato con l’Assessore Boscarino e vi possiamo sistemare presso le case famiglia”.

Una soluzione provvisoria con la divisione dei nuclei familiari – i maschi da una parte e le femmine dall’altra sparpagliati fra i tre centri di Noto, Floridia e Siracusa.

“Ma lei ci stasse spartuto da sa muddiere? – ha subito ribattuto Carmelo Maltese – e se quest’Amministrazione non sa sistemare tre famiglie che ce la tengono fare . Le case se le sono vendute ed io voglio che la Procura faccia le indagini, che approfondisca il problema – ha continuato poi – Noi le abbiamo visitate quelle vuote ed abbiamo gli indirizzi”.

“Io sono senza lavoro e senza casa – ha aggiunto Salvatore Calleri – cosa devo fare, tornare a spacciare?”
 


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