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Siracusa, Romano e Caldarella del consiglio Epipoli denunciano:”Fermate autobus insicure e prive di pensiline”

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I consiglieri della circoscrizione Epipoli Peppe Romano e Gino Caldarella hanno effettuato un sopralluogo nella circoscrizione per visionare tutte le fermate dell’autobus, elencandole tutte per ogni via.

“Oltre ad esserci nel nostro quartiere i mezzi pubblici quasi inesistenti – affermano i due – passano ogni due, tre ore saltano le corse e non fanno il giro sistemato dove potrebbero usufruire tutti i residenti, ma la cosa più eclatante e che non esiste una fermata con delle pensiline, con gli orari dei bus, sono all’aria aperta e qualche volta in mezzo al fango o alla campagna e posizionate in posti pericolosissimi. Ad esempio su Via Luigi Monti e su Viale Epipoli le fermate sono sulla campagna, contrassegnate da una tabella, su Via Canonico Nunzio Agnello andiamo meglio c’è un palo su marciapiede e addirittura su Via Ozanam c’è solamente il buco del palo. Inoltre sulla Traversa Pizzuta e su Viale Epipoli sono ubicate direttamente sulla strada e quindi pericolosissime perché le persone devono sostare sulla strada per aspettare l’autobus rischiano di essere travolti da qualche auto“.

“Oltre all’esistenza di un solo palo posto in luoghi scomodi e cioè direttamente su strada o su campagna – ribadiscono i consiglieri – tabelle prive di alcuna scritta o privo di nessun orario delle corse degli autobus, ma la cosa più eclatante come si può notare dalle foto, che su tutte le fermate dell’autobus non esiste una pensilina per potersi riparare dalla pioggia nella stagione invernale e dal caldo asfissiante nella stagione estiva”.

“Alla nostra richiesta l’amministrazione aveva risposto, circa un anno e mezzo fa, che c’era un progetto che doveva fare una società – concludono Caldarella e Romano – codesta doveva costruire tutte le pensiline della città in cambio aveva a sua disposizione lo spazio nelle pensiline per fare la pubblicità, di tutto questo ancora non si è visto niente vorremmo sapere come e dove, è finito questo progetto”.