fbpx

Siracusa, salta l’incontro in Prefettura: tornano a protestare i lavoratori Cambria

Oggi era previsto un incontro in Prefettura ma all'ultimo istante prima Cambria e successivamente Cds Holding hanno deciso di fare un passo indietro in attesa di novità dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto

I lavoratori Cambria sono tornati a protestare stamattina davanti il centro commerciale di contrada Necropoli del Fusco. Il motivo del presidio è nato dal rinvio all’ultimo istante della convocazione in Prefettura prevista per questa mattina. Il tavolo prefettizio sarebbe saltato perchè prima Cambria, in attesa di novità che dovrebbero arrivare il 14 gennaio dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e successivamente la proprietà del centro commerciale, avrebbero dato la propria indisponibilità per la giornata odierna. Da qui la nuova protesta dei lavoratori che insieme con i segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona e Anna Floridia, sono tornati a manifestare davanti il centro commerciale rallentando il traffico veicolare.

Cds Holding – dicono i tre rappresentanti sindacali – tenga fede alla propria etica sociale e si intesti la vicenda che riguarda i 74 lavoratori del gruppo Cambria. Il gruppo, proprietario del centro commerciale Archimede, non può svincolarsi dal dovere morale di creare valore aggiunto tra il territorio, gli investitori e la stessa clientela”.  Una richiesta che già da tempo le sigle sindacali avanzano alla proprietà del centro commerciale che, però, già in occasione dell’ultimo incontro tra le parti avvenuto al centro per l’impiego ha ribadito la propria estraneità alla vicenda, sostenendo come l’unico interlocutore dei sindacati debba essere ancora Cambria.

Intanto però in tarda mattinata è arrivata la possibilità di una nuova convocazione delle parti in Prefettura per giovedì prossimo che ha riportato un po’ di sereno e fatto desistere i lavoratori dal proseguire a oltranza la forma di protesta. Ma in vista del prossimo incontro i sindacati lanciano un appello alla dirigenza del centro commerciale. “Cds Holding, dall’alto della sua dinamicità aziendale – hanno concluso i segretari – ha sempre sottolineato il valore sociale e relazionale dei centri commerciali. Riteniamo che tra gli aspetti sociali ce ne sia uno particolarmente importante: quello occupazionale. Il territorio chiede garanzie”.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo