Siracusa, quando scappa, scappa… l’automobilista incivile che lascia il “ricordino” davanti alle casse del Talete. “Pizzicato” dalle telecamere

Il gesto è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza presenti all'interno del parcheggio, lasciando sgomenti gli uffici comunali, abituati a bel altri tipi di atti vandalici

Un incivile. Questo senza dubbio. Di certo un momento di scarsa igiene personale. Un gesto inqualificabile e da condannare, difficile da interpretare in considerazione del fatto che quello “pizzicato” dalle telecamere non è un senzatetto. Poi, se vogliamo riderci un po’ su, possiamo anche definirlo un segno di protesta per un parcheggio troppo salato e forse non ancora all’altezza di una città che si vuole identificare a vocazione turistica o semplicemente un’emergenza improvvisa.

Resta comunque ingiustificabile il gesto di un uomo che la sera tra martedì e mercoledì ha espletato alcuni bisogni fisiologici davanti le casse automatiche del parcheggio Talete di Siracusa. “Quando, scappa, scappa!” potrebbe essere la giustificazione dell’uomo, che probabilmente – convinto di poter vivere quel momento di concentrazione e intimità senza essere visto da nessuno – ha lasciato un suo personalissimo ricordo del proprio passaggio in Ortigia.

Sfortunatamente per lui, però, la zona delle casse automatiche è ovviamente presidiata da una serie di occhi elettronici che loro malgrado (la loro funzione è quella di presidiare le casse da atti predatori) hanno registrato tutta la scena: l’uomo, sulla quarantina, si avvicina lentamente alle casse, tocca il water improvvisato per prendere bene la misura, si cala i pantaloni per lasciare il ricordino, tira su tutto e si allontana come se nulla fosse. Un sequenza inequivocabile di immagini che ha lasciato sbigottiti gli uffici comunali, purtroppo più abituati ad atti vandalici di altro tipo.

Certo, l’utente potrebbe anche lamentare il fatto di aver trovato chiusi i bagni del parcheggio, dato che gli stessi saranno a breve ripristinati a seguito dei lavori da parte di privati, ma il suo atteggiamento di certo non può passare inosservato. A noi viene solo una parola per definirlo, ma poi ci viene in mente che se dicessimo “ricordino”, forse, non ci sforzeremmo abbastanza.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo