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Siracusa, Sciopero degli studenti del Fermi: aule inagibili e pericolo sicurezza. Incontrati i dirigenti del Libero consorzio

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Hanno manifestato e incontrato i dirigenti del Libero Consorzio. Uno sciopero, quello dei ragazzi dell’ Enrico Fermi di Siracusa per manifestare la propria rabbia nei confronti delle condizioni di sicurezza all’interno dello stabile. Sei aule inagibili sono troppe. Troppe per ritenere ancora sicuro l’istituto Enrico Fermi di via Torino. E infatti gli studenti da questa mattina alle 8 sono rimasti fuori dalla scuola per protestare contro una situazione che si fa sempre più pesante.

L’edificio scolastico è in condizioni critiche, dopo il distacco parziale del solaio nel bagno degli studenti, verificatosi il 27 aprile scorso (Leggi Qui) e la perizia dei tecnici della ex Provincia prima e le comunicazioni del dirigente scolastico che ha parlato di un fenomeno che “non può che peggiorare” (Leggi Qui) non fanno ben sperare per il presente, più che per il futuro. Perché il Libero Consorzio dei Comuni dovrà mettere pesantemente mano al portafogli dalla fine dell’anno scolastico per ripristinare la situazione di sicurezza, ma questa appare una vera e propria emergenza.

Ma manca ancora un mese alla conclusione delle lezioni, così studenti, personale amministrativo e docenti non mascherano la propria preoccupazione chiedendo interventi urgenti e immediati al commissario Lutri. A metà mattinata l’incontro con il capo di Gabinetto del Libero consorzio. Dall’ente è stato detto a chiare lettere che al momento non possono essere effettuati corposi interventi sulla struttura, ma che al massimo, vista l’assenza di fondi, si può procedere solo con piccoli interventi contenitivi. Insomma, per arrivare alla tanto decantata “buona scuola” di Renzi, c’è ancora tanta strada da percorrere.

Luca Signorelli

Luca Signorelli

Luca Signorelli

Giornalista pubblicista dal 2008, laureato magistrale in Comunicazione all'Università di Catania. Segue politica, amministrazione e società con uno stile diretto e analitico: traduce il linguaggio delle istituzioni in notizie utili al lettore.

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