Siracusa, scooter ad alta velocità tra la gente e cestini della spazzatura improvvisati: alla Marina è allarme inciviltà

Un triste scenario ad appena un anno da quell'inaugurazione in pompa magna alla presenza del sottosegretario Davide Faraone

Un’inaugurazione in pompa magna di quella che è un’area pedonale, la passeggiata dei siracusani, uno spazio ritrovato e riqualificato in pieno centro storico. Questo, almeno nelle intenzioni è quello che dovrebbe essere la Marina di Siracusa.

Perché dopo il taglio del nastro nel maggio dello scorso anno, alla presenza del sottosegretario Davide Faraone, di quell’idea sembra rimasto ben poco. Oggi che è nuovamente ripartita la stagione turistica e le prime imbarcazioni – anche di notevoli dimensioni – tornano a fare capolino, quello spazio mostra indiscutibilmente tutte le proprie criticità.

Tra motorini che senza alcun controllo scorrazzano tra le centinaia di persone che passeggiano e colonnine dell’antincendio utilizzate come cestini della spazzatura, lo spettacolo che si presenta ogni sera è davvero raccapricciante. Ancor di più in una città che vuole vivere di turismo e che accoglie i diportisti in questo modo. Ma se per la “creazione impropria” di cestini di rifiuti, oltre alle multe, una soluzione potrebbe essere quella di invitare a maggiore senso civico tutti gli avventori, per quanto riguarda il discorso degli scooter in quella che a tutti gli effetti è un’area pedonale è ben diverso.

Qui, l’unica arma è quella dei controlli, della repressione e delle multe, salate. Dal Comune fanno sapere di essere con le mani legate, perché quella zona è di competenza demaniale e quindi la Municipale non può intervenire. A dire il vero le Forze dell’Ordine spesso pattugliano la zona, ma evidentemente non basta, anche perché sarebbe complicato lanciarsi in un inseguimento tra la folla.

Unica soluzione, forse, potrebbe essere quella del pattugliamento a piedi, in borghese, approfittando del fatto che anche quei centauri incivili spesso fanno sosta nei vari locali per sorseggiare un drink. E a quel punto sarebbe veramente piacevole farglielo pagare diverse centinaia di euro.


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